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Statale 45, Zanardi: «Da anni si chiedono provvedimenti per la sicurezza della strada»

Gloria Zanardi, consigliere provinciale: «E' da anni che i cittadini della Valtrebbia chiedono che siano adottati provvedimenti concreti per la messa in sicurezza della strada che versa, da sempre, in condizioni precarie»

È dei giorni scorso l'annuncio del piano di investimenti di Anas da 45 milioni per la messa in sicurezza e l'ammodernamento della Statale 45, con provvedimento inserito dal governo nella Legge di Stabilità.

«Accolgo positivamente la notizia – si legge in una nota del consigliere provinciale Gloria Zanardi - ma non bisogna sopravvalutarla. La previsione dello stanziamento di detti fondi per la statale 45 non deve essere letto come un trionfo, ma come una risposta necessaria e dovuta da parte delle istituzioni e degli enti competenti nell'ottica della salvaguardia della sicurezza dei cittadini e della conservazione delle nostre montagne, da tempo sottoposte ad un graduale spopolamento. E' da anni che i cittadini della Valtrebbia chiedono che siano adottati provvedimenti concreti per la messa in sicurezza della strada de qua, che versa, da sempre, in condizioni precarie. Inoltre, a seguito dell'alluvione del settembre 2015 nonché dell'anno precedente, si è verificato un ulteriore aggravamento delle criticità della statale».

«Ora un primo passo è stato fatto - continua la nota - ma non basta. Non si deve più attendere che lo stato delle cose diventi quasi insanabile prima di provvedere. Il mio augurio è che, da oggi, sia prestata sempre regolare attenzione e cura alla statale 45, non con investimenti una tantum ed interventi spot o in emergenza, ma attraverso una manutenzione costante, perché la sicurezza delle persone non è un'esigenza saltuaria, perché una conservazione continua comporterebbe un risparmio di spesa».

«La statale 45 - conclude Zanardi - costituisce un percorso strategico di collegamento tra Piacenza e Genova. E' percorsa quotidianamente dagli abitanti dei comuni della Valtrebbia per esigenze lavorative e, soprattutto nei mesi estivi, è una strada di interesse turistico per i meravigliosi paesaggi e per il magnifico fiume. Garantire la sicurezza di questa strada significa, oltre che salvaguardare l'incolumità delle persone, valorizzare la valle, non scoraggiare il turismo, aiutare gli esercizi commerciali, evitare lo spopolamento delle montagne – tutte necessità imprescindibili».

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