Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Tagliaferri: «Portare a Piacenza la statua di Cesare che Rimini non vuole»

Un risoluzione si inserisce nella querelle che nella città della Riviera vede critiche alla proposta di collocare la statua che fu regalata al Comune da Mussolini nella stessa piazza dove furono assassinati tre partigiani durante la II Guerra Mondiale

«Rimini non vuole collocare in piazza la statua di Giulio Cesare ritrovata in una caserma in via di dismissione? La soluzione è semplice: trasferire la statua in questione a Piacenza». La proposta arriva, in una risoluzione, dal consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricorda come «ricollocare in quella Piazza a Rimini la statua di Giulio Cesare – come sostiene l’Anpi – sarebbe un’offesa alla memoria del sacrificio dei Tre Martiri e di tutti coloro che hanno combattuto per la democrazia e la libertà, per il solo fatto che la statua è stata donata alla città da Benito Mussolini. Al fine di trovare una soluzione che accontenti tutti, si potrebbe portare la statua di Giulio Cesare a Piacenza, dove l’Amministrazione locale sarebbe ben lieta di ospitarla per dare un senso a un percorso storico ben delineato visto che è possibile che la moglie di Cesare, Calpurnia, abbia raggiunto il marito a Piacenza dove passò sicuramente gli inverni del 51 e del 50 a.C.; nella città Cesare godeva dell’appoggio e della protezione del suocero. Il sodalizio tra Cesare e il suocero Calpurnio Pisone sicuramente portò giovamento ai programmi di Cesare visto che il suocero controllava da Piacenza tutta la Gallia Cisalpina».

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