«Venga riconosciuta la vittoria al centrodestra»

Il centrodestra piacentino commenta lo scenario nazionale con i neo eletti Tommaso Foti (Fd'I), Pietro Pisani ed Elena Murelli (Lega), che promettono impegno per il territorio

I neo parlamentari Pisani, Murelli e Foti

Impegno per il territorio e sul territorio, rispetto del programma del centrodestra - a partire da rivoluzione del fisco, immigrazione e sicurezza - e convinzione che il futuro della legislatura è legato alla responsabilità di chi deve riconoscere chi ha vinto le elezioni. Se il centrodestra sarà all’opposizione, «sarà durissima e senza quartiere». I tre parlamentari del centrodestra si sono ritrovati uniti dopo l’elezione, confermata nella notte, della leghista Elena Murelli alla Camera. Con lei alla conferenza stampa anche il deputato Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) e il senatore Pietro Pisani (Lega).

Contenta e “adrenalinica” Murelli che ha ringraziato gli elettori e la stima che ha ricevuto da tante persone che le hanno scritto e che ha conosciuto durante la campagna elettorale. «Il mio obiettivo - ha detto - è quello tracciato da Salvini: la rivoluzione del buon senso. C’è una nuova generazione in politica che vuole lasciare da parte destra e sinistra, che vuole essere riconosciuta come la generazione del fare e del buon senso. E dico subito no al reddito di cittadinanza. La nostra gente vuole lavorare e non dover mantenere un’immigrazione irregolare e senza controllo».

Pisani ha, invece, sottolineato «come la campagna elettorale mi abbia arricchito. Girando sul territorio ho scoperto tanti problemi che non conoscevo. E uno dei miei primi impegni sarà quello di contattare tutti i sindaci per conoscere i problemi e vedere come risolverli, perché questo è quello che chiedono i cittadini». Sul piano immigrazione il neo senatore ha sostenuto «una gestione con umanità e fermezza. le leggi devono essere rispettate. Da tutti, italiani e stranieri. E dire questo non è “razzista”». Dopo aver affermato «di tutelare le fasce più deboli» Pisani ha detto che «cancelleremo il caporalato che ci riporta ai tempi bui».

Infine, anche Foti ha promesso impegno per i piacentini «perché il territorio è la nostra stella polare, sia nell’azione politica sia nella legislatura. Piacenza è una società che cambia e oggi ospita 40mila immigrati su una popolazione di 280mila. Credo che il limite sia stato raggiunto».

Foti ha poi volutamente tirato una stoccata a certi ambienti: «Non sono stupito del crollo del Pd, quanto di quelle categorie e dell’establishment che ci puntava». La situazione politica è difficile e Foti non si nasconde: «Sono preoccupato di chi offre soldi per non lavorare, perché così si distruggono i conti dello Stato. La futura legislatura è legata alla responsabilità di chi deve riconoscere chi ha vinto, cioè il centrodestra. Se così non sarà, e nell’eventualità di un governo M5S-Pd la nostra opposizione sarà durissima». Foti conclude: «Se lo avessero detto prima ai loro elettori, il Pd sarebbe sceso sotto il 10% e i cinquestelle sarebbero stati dimezzati. Se tutti sono coerenti, si dovrà tornare al voto con una nuova legge elettorale».

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