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Dolci ricordi speciali che dureranno per sempre

Voi siete ancora qui. Vi sento. Mi sembra tutto così surreale. Abbraccio il cuscino e percepisco il vostro odore. Provo a cercarvi tra le pieghe segrete delle lenzuola, appena percettibili. Tento anche di sentirvi all'interno di quel silenzio -a tratti assordante- che mi circonda, spezzato dal rumore del vento che si schianta contro la finestra della mia camera e dal melodioso canto degli uccellini, che provano a donare un po' di gioia e di vitalità a questa triste primavera, dipingendo sulla tela del pittore un meraviglioso quadro colorato, in cui risplende rigogliosa la natura. Ci siete, anche se non vi vedo. Lo so che siete sempre presenti: non può trattarsi soltanto di una mia futile illusione. Non è possibile che tutto sia stato distrutto tra le lenzuola di quei letti d’ospedale. Sistemo e piego i vostri vestiti, lavati e stirati, appena umidi, mentre la mia mente ripensa all’immagine sfocata del vostro cadavere, che mi pare indelebile. Spero solo che un giorno o, forse, in un’altra esistenza, possiate di nuovo indossare questi abiti. Perché, evidentemente, questa vita non vi ha mai meritato, dolci vittime innocenti del Coronavirus: non riesco a pensare al fatto che siate state strappate via dalla Terra. In verità, all’interno del mio cuore, non voglio assolutamente credere che sia così. Non posso accettare che l’umanità sia rimasta debole ed indifesa di fronte ad un destino completamente avverso, che non è in grado di cercare rotte e direzioni favorevoli. Ci siamo ritrovati in una tempesta e ci sentiamo totalmente impotenti; mentre alcuni eroi, come i medici, gli infermieri e i ricercatori, lottano ogni giorno per salvare numerose vite e per fare in modo che non si spenga mai la flebile fiamma della speranza. Oggi ho fame, ma non ho bisogno di cibo: ho fame di vita, del ritorno alla solita monotona quotidianità e, soprattutto, sento la necessità di ricordarvi e di sentirvi vicini, piccoli guerrieri che siete stati distrutti da un mostro, che sembra inarrestabile. Magari quest'ultimo vi ha colto in un momento di debolezza e voi non siete stati in grado di reagire, perché, quando si rimane impotenti e senza forze, è veramente difficile riuscire a rialzarsi. Vi siete scontrati contro qualcosa di temibile e, anche se apparentemente sembra che siate stati sconfitti, la vostra vittoria più autentica è una sola: la vostra magia continuerà a brillare e a risplendere imperterrita all’interno del cuore dei vostri cari che, con i loro ricordi, vi faranno sempre sentire presenti. La verità è che, forse, in fondo, non esiste niente di più forte e duraturo di un ricordo speciale.

Vittoria Prazzoli

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