Copra volley, è stato un bel sogno

Nelle semifinali di Coppa Italia gli uomini di Lorenzetti sono sconfitti 3-1 dalla Lube Banca Macerata. I biancorossi soffrono l’infortunio di Bravo e la precaria condizione di Zlatanov. Dopo il primo set vinto, il crollo

Non c’è nulla da fare. Il primo trofeo nazionale, per il Copra di patron Molinaroli, rimane un miraggio. L’avventura 2009 nella fase finale di Coppa Italia si spegne nelle Final Four: troppo forte Macerata, trascinata da un Omrcen stellare. Gli infortuni piacentini, tuttavia, non possono essere sempre un alibi.

La cronaca. Il fondo di gara, per fortuna, non è più il tanto bistrattato tricolore. Le formazioni iniziali sono quelle previste alla vigilia, ed è subito un aspro testa a testa.

Nel primo set ci sono troppi errori gratuiti per il Copra, che, al primo time-out tecnico, è sotto 7-8. I ragazzi di Lorenzetti soffrono. L’inerzia, però, cambia. Con le battute di Bjelica c’è il sorpasso e il Copra conduce 16-13. Il break ottenuto dal centrale serbo si conferma grazie a Pampel che, devastante, trascina i lupi al 25-21.
Il secondo set inizia come la prima frazione, con il Copra a seguire. La differenza è che ci rimarrà fino alla fine, giocando male. Coach Lorenzetti esaurisce subito i time-out discrezionali, gettando nella mischia Grassano al posto di uno spento Zlatanov. Macerata, con Podrascanin in vece di Lebl, è infallibile: 1 set pari, 19-25.

Si riparte con Zlatanov ai box. Gli emiliani cercano di reggere l’impatto di un Omrcen devastante – dopo la grande prestazione con Vibo Valentia ancora il migliore in campo –, e almeno all’inizio ci riescono: 8-6 grazie a un muro di Bjelica. E’ la fiera degli infortuni: il braccio di Swiderski cede, al suo posto il tulipano biondo Snippe. Marshall acciaccato lotta come un leone, 15 pari. Ma è un fuoco di paglia. Zlatanov rientra, sbaglia l’ennesima schiacciata, e si accuccia ancora in panca. Per lui non è giornata. L’ingresso di Dunnes è la carta disperata. I marchigiani, però, non hanno pietà e chiudono 25-20.

Nel quarto set la solfa non cambia. I biancorossi, stoici, ci mettono la grinta; Pampel tiene tutti sugli scudi. Con ace di Rak si agguanta il 10 pari. Si lotta punto a punto. La Pantera di Cuba Marshall, ferita, soffre e morde ancora: 22 pari. Ma qui, Macerata ha l’uomo in più: Omrcen. Con il suo 29esimo punto – un delizioso pallonetto – lo straordinario opposto di Spalato spegne i sogni biancorossi. In finale vanno i marchigiani.

Copra Nordmeccanica – Lube Banca delle Marche 1-3: 25-21; 19-25; 20-25; 22-25.
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