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Dal Milan al Venezia. Superpippo ci riprova e riparte dalla Lega Pro

Da San Siro al Penzo, dalla Juve al Renate, da Torres a Lattanzio. Pippo Inzaghi riparte dalla Lega Pro per cercare di dare un senso di prosecuzione ad una carriera da allenatore incominciata col botto ma poi arenatasi dopo il fallimento della sua esperienza rossonera

Da San Siro al Penzo, dalla Juve al Renate, da Torres a Lattanzio. Pippo Inzaghi riparte dalla Lega Pro per cercare di dare un senso di prosecuzione ad una carriera da allenatore incominciata col botto ma poi arenatasi dopo il fallimento della sua esperienza rossonera. Joe Tacopina, rampante tycoon a stelle e striscie, ha pensato a lui per impreziosire il progetto di riportare in due anni i lagunari del Veneziain serie A. Si parla di budget faraonici, circa 7 milioni di euro, per il doppio salto di categoria; un’operazione che sa più geo-marketing che di vero e proprio progetto sportivo, con il benservito senza troppe remore a Giancarlo Favarin, tecnico capace di portare per due volte gli arancio-nero-verdi tra i professionisti ma sacrificato all’altare del maggior appeal mediatico di “superpippo”. Fenomenale bomber da calciatore, ancora tutto da scoprire come tecnico, Inzaghi e’ forse arrivato troppo acerbo su una panchina di una big con una carriera nelle giovanili del Milan fulminea ed in costante ascesa fin da insidiare da fresco ex-calciatore il posto ad Allegri (con il quale i rapporti sono tutt’altro che fraterni). Una stagione, quella passata, chiusa lontano dalle prime con un anonimo decimo posto in classifica, un calcio improvvisato e per nulla spettacolare ed uno spogliatoio in ebollizione; ora, dopo un sabbatico anno da stipendiato non lavoratore e sfumate gran parte della panchine di serie A e B, Inzaghi riparte dal gradino meno nobile del calcio professionista. Si dirà , come si suole affermare, convinto dal progetto ( e dai dollari) della proprietà statunitense impegnata ad utilizzare il brand della città di San Marco oltre oceano, ma che evidentemente non fa i conti con una categoria che ha impallinato in questa stagione chi baldanzoso si presentava con spese folli ma con squadre non adatte ad un campionato infernale: Mantova, Reggiana, Cremonese, Alessandria e Padova hanno puntualmente fallito nonostante le spese ed i propositi belligeranti; caso limite e’ il Pavia cinese, partito con l’obiettivo del ritorno in serie B ed ora a rischio insolvenza. Ora Pippo si trova in una categoria che non conosce e per mano una squadra da plasmare probabilmente con nomi di rango superiore (il primo ufficiale è Domizzi dell’Udinese) con il solo obbligo di vincere ma con una competitività di avversari mai vista in Serie C. Una sfida in cui si ha molto da perdere, forse Ci vorrano tutti i poteri del vero Superpippo.

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