Copra Nordmeccanica con la bocca asciutta: Trento domina

Sfuma, per ora, il sogno scudetto. Trento gioca una partita perfetta, il Copra pessima: è uno 0-3 al PalaBanca senza appello. Gli uomini di Lorenzetti non sono mai in partita. Sembra un blocco psicologico, un'avversione feroce al tricolore. Marshall contratto, l'unico a salvarsi è Zlatanov. Piazza Cavalli, pronta a festeggiare con il maxischermo, ripone mestamente le bandiere. Tutto si gioca domenica sera al PalaTrento

dscf4118In tanti non credono alla superstizione. Cose sorpassate, si dice, da ignoranti. Ma siamo sicuri che il Copra sia immune dalle maledizioni? Perchè, sistematicamente, da sette anni a questa parte, le partite importanti sono fallite? Eppure i giocatori cambiano, ruotano, vanno in altre squadre e tornano. Niente. Anche stavolta lo scudetto aspetta. L'Itas annichilisce il PalaBanca, e conquista di forza gara 5. Dove le speranze sono al lumicino. Pubblico avverso, e avversari a mille. Se non crediamo alle maledizioni, possiamo almeno credere ai miracoli?

UNA LEGNATA DOPO L'ALTRA - Il match parte con una cornice di pubblico straordinaria. Sono le coreografie delle grandi occasioni, di quelle sere che non si dimenticano, che rimangono per sempre. Il Copra parte contratto. Rimane in scia a Trento, anche se l'Itas sembra sul punto di scappare. 20-19 per il team trentino. Zlatanov sembra essere il più lucido, vuole il primo scudetto della sua carriera. Ma non c'è nulla da fare. Un break c'è e rimane fino alla fine: 25-23 per l'Itas. Il primo round è degli uomini di Stoytchev.

SEMPRE SOTTO - Nella seconda frazione la storia non cambia. Trento è sempre sul punto di fuggire. E lo fa. 10-4. La situazione per il Copra è delicata. Kaziyski, dopo due gare appannate, si risveglia. Trento si mantiene sul +5. Nei ragazzi biancorossi non funziona il muro: l'unico davvero presente, implacabile, è il solito Hristo. L'Itas funziona a meraviglia: 14 a 6. Il Copra, di contro, è semplicemente inguardabile. Il set si conclude velocemente: 2-0 per Trento, 25-11. Secondo set, purtroppo, abbastanza umiliante.

IL FLEBILE RISVEGLIO, MA TRENTO VOLA - Il terzo set? Idem come sopra. Non ce n'è, non ce n'è e non ce n'è. La differenza è abissale. Il Copra sembra sotto psicologicamente. Lorenzetti chiama il tie-break sul 11-7. Non si capisce perchè il mister piacentino non tolga Marshall in battuta: la Pantera di Cuba nei servizi non ne azzecca una. E nemmeno in attacco. L'Itas si mantiene con un agile +4. I padroni di casa recuperano un pochino, ma non serve a nulla. Anche il terzo set è di marca trentina. Il pubblico ammutolisce. Il sogno sfuma. La bella è tra tre giorni, al PalaTrento. Ma, visto l'andazzo, si può solo sperare in un dono dal cielo.

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