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Muro neroverde per il Piacenza. Il Tuttocuoio strappa un punto al Garilli

Secondo pareggio stagionale interno per il Piacenza. Dopo la Viterbese, è il Tuttocuoio che riesce a dividere la posta in palio con i biancorossi al termine di novanta minuti combattuti ma con poche emozioni. Finisce 0 a 0

Secondo pareggio stagionale interno per il Piacenza. Dopo la Viterbese, è il Tuttocuoio con lo 0 a 0 che riesce a dividere la posta in palio con i biancorossi al termine di novanta minuti combattuti ma con poche emozioni. Alla fine un pari corretto per l'andamento globale del match con i piacentini che recriminano per la traversa di Taugordeau su punizione ad inizio ripresa, mentre i pisani si sono visti annullare un gol nel finale, parso per la verità regolare. Il Piacenza conferma di non attraversare un momento di forma scintillante dovendo affrontare una formazione ospite giunta al Garilli con l'intento di non subire reti dopo il poker interno al passivo nell'ultima turno contro l'Alessandria. Di Cecco per Sciacca e Matteassi per Titone, sono queste le scelte iniziali di Franzini contro un Tuttocuoio in cui Gelli è preferito a Tempesti nel tridente offensivo. I biancorossi hanno macinato gioco per buona parte dell'incontro trovando sempre una squadra neroverde che Fiasconi ha schierato con un 4-4-3 molto coperto in cui la linea dei tre mediani Berardi-Caciagli e Provenzano hanno costantemente pressato il centrocampo emiliano a protezione della linea difensiva; ne è uscita una manovra gioco forza in spazi stretti con il biancorossi costretti a trovare spiragli sulle ali dove però il Tuttocuoio ha spesso raddoppiato le marcatura chiudendo sul nascere le pericolose triangolazioni dei centrocampisti; nemmeno gli ingressi di Titone e Debeljuh hanno portato effetti particolari su un attacco che oggi ha faticato nel superare una linea difensiva toscana molto attenta ed efficace. Oltre alla traversa del francese ed un tiro di Barba dal limite, sono pochi i pericoli per la squadra pisana che nel corso della ripresa ha pure trovato il coraggio e lo spazio per impensierire la retroguardia di casa con le veloci incursioni in contropiede del georgiano Shekiladze, vero incubo nella parte conclusiva della contesa. Dopo il tris di vittorie una giornata di rifiato per il Piacenza che ha trovato sulla strada un avversario ottimamente organizzato e tosto nella fase di copertura; in classifica rimane confermato il quarto posto in attesa dei risultati di Arezzo e Como, con il Livorno invece che rimane a 14 punti con la sconfitta a sorpresa di Siena.

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