Pallavolo, la Pavidea alza il tiro per conquistare i primi punti in trasferta a Genova

Genova si esalta tra le mura amiche e che deve ottenere più punti possibili nel proprio fortino. La Pavidea in settimana ha lavorato sui propri limiti, cercando di migliorare le percentuali di errori gratuiti

Immagine di repertorio

Dopo aver conquistato il primo punticino in casa contro il Brembo, la Pavidea alza il tiro e vuole conquistare i primi punti in trasferta in casa di una Serteco Genova che finora ha battuto seccamente Marudo 3-1 all’esordio e poi è uscita sconfitta altrettanto nettamente a Offanengo. L'appuntamento è sabato 29 ottobre al Palaserteco di via Digione (Genova), alle ore 18. Una squadra quella ligure che si esalta tra le mura amiche e che deve ottenere più punti possibili nel proprio fortino. Costruita con il chiaro intento di raggiungere la salvezza, la Serteco vanta tra le proprie fila Ester Talamazzi, l’anno scorso titolare in A2 a Latina, che ha trascinato la propria squadra nell’esordio vincente contro Marudo. Il roster genovese è completato dalla palleggiatrice Giulia Stasi, dall’opposta dalla mano pesante Roberta Rossi; l’altra banda oltre alla citata Talamazzi è il capitano Maurizia Caporaso, mentre i due centrali sono Irene Fontana e Marlene Mwehu. Libero Cecilia Perata. Un altro fattore da non sottovalutare per le biancorosse di Coach Marini è l’ambiente caldissimo che troveranno, con i tifosi vicini al campo armati di tamburi, trombe e sempre pronti ad incitare rumorosamente le proprie beniamine.

La Pavidea in settimana ha lavorato sui propri limiti emersi nei primi due match, cercando di migliorare le percentuali di errori gratuiti, davvero troppi, e sulla gestione dei contrattacchi che contro Brembo sono stati raramente efficaci. Marini ci crede, vede le proprie ragazze lavorare con convinzione e costrutto ed è convinto a breve di raccogliere i risultati di tanto lavoro. “Si respira un’ottima atmosfera tra le ragazze. Si è formato uno splendido gruppo, ora dobbiamo diventare una splendida squadra. Ho parlato chiaro alle ragazze, un millimetro alla volta e arriveremo dove ci siamo prefissati. La palla deve cadere nel nostro campo una volta in meno, le ragazze devono parlarsi e aiutarsi in campo e poi acquisteremo fiducia e energia per chiudere in attacco”.

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