Parte la caccia allo Scudetto. Il Piacenza alla prova dell'ostacolo Gubbio

Appuntamento con la final-four scudetto per il Piacenza. Dopo il confortante ed autoritario pareggio di Bellinzago i biancorossi scendono in Toscana per cercare di chiudere la stagione con il più importante titolo dilettantistico

Appuntamento con la final-four scudetto per il Piacenza. Dopo il confortante ed autoritario pareggio di Bellinzago i biancorossi scendono in Toscana per cercare di chiudere la stagione con il più importante titolo dilettantistico. Saranno il Gubbio e la vincente tra Maceratese e Bellinzango gli ultimi ostacoli stagionali degli uomini di Franzini, formazioni che cercheranno di fermare l’inarrestabile corsa piacentina verso l’affermazione nazionale. In terra piemontese nuova prova di forza piacentina che, nonostante qualche assenza ed il turn-over programmato, da dato la chiara e netta sensazione di superiorità sia fisica che tecnica. Solo la sfortuna e gli errori di mira non hanno permesso al Piacenza di violare il terreno dello Sporting e chiudere il girone al primo posto. Ora la semifinale scudetto che, per una assurda scelta logistica della Lega, si giocherà in campo neutro ed in un giorno feriale; il terreno sintetico di Pontedera (città distante 250 km sia da Piacenza che da Gubbio) sarà teatro per pochi intimi di una sfida che si preannuncia assolutamente combattuta ed equilibrata. Gli emiliani ci arrivano in ottime condizioni di forma dopo una stagione da brividi ed il roboante 5-1 sul Venezia, per Franzini qualche dubbio legato alle condizioni di Silva (out domenica) e Porcino (in evidente crescita di forma) mentre saranno fuori per infortunio sia Minincleri che Contini. Dunque spazio alla coppia di esterni bassi Colombini- Di Cecco, con Cazzamalli-Saber e Taugourdeau in mediana ed il tridente Matteassi-Franchi-Marzeglia (o Galuppini) in avanti. Il Gubbio ( ceh vanta due apparizioni in seri B) è squadra di tutto rispetto capace di vincere il girone il girone E con 11 punti di vantaggio su un manipolo di 6 squadre toscane ed in grado di rimontare in campionato con 13 vittorie nelle ultime 15 uscite con una imbattibilità che dura da gennaio dopo la sconfitta interna col Gavorrano. Dopo la sorprendente retrocessione maturata nella scorsa stagione nel play-out contro il Savona frutto di un girone di ritorno sciagurato dopo un’andata chiusa tra le prime 8, la squadra eugubina sotto la guida di Giuseppe Magi ha prontamente ritrovato la categoria professionistica raccogliendo in panchina l’eredita’ di nomi del calibro di Pecchia, Sottil, Apolloni, Simoni, Bucchi ed Acori e  togliendosi anche il lusso di sconfiggere nella poule tricolore le favorite Sambenedettese e Parma, con un organico senza grandi nomi in cui spicca il difensore Roberto di Maio (ex Nocerina e Rimini). Per il Piacenza l’impegno sarà tutt’altro che agevole in considerazione dell’ottimo stato di forma dei rossoblu umbri.

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