Piacenza-Viterbese, ultima corsa per il tricolore dilettanti

Ultima fatica di stagione per il Piacenza. Sarà la Viterbese a contendere ai biancorossi il titolo di campione d'Italia dilettanti dopo le semifinali che hanno visto rispettivamente Gubbio e Bellinzago dover abbandonare il sogno Scudetto

Arnaldo Franzini

Ultima fatica stagione per il Piacenza. Sarà la Viterbese a contendere ai biancorossi il titolo di campione d’Italia dilettanti dopo le semifinali che hanno visto rispettivamente Gubbio e Bellinzago dover abbandonare il sogno Scudetto. I biancorossi hanno superato gli umbri dopo un combattuto 3-2 ma nel quale i ragazzi di Franzini sono comunque riusciti alla distanza a far valere il maggior tasso tecnico rispetto a quelli di Magi, capaci soprattutto nella prima frazione di gioco di tenere ritmi molto alti di gioco esercitando una notevole pressione in velocità sulle fasce laterali. Protagonista assoluto il centravanti Marzeglia autore di due reti e determinante nell’autorete di Kalombo ad inizio primo tempo; non sufficienti per gli eugubini le reti su calcio piazzati di Romano (punizione) e Ferri Marini (rigore) per impattare ed allungare una contesa molto combattuta ma che il Piacenza ha fatto sua con pieno merito ed autorità. Nello scontro finale contro la Viterbese i biancorossi ci arrivano da favoriti forte di una poule Scudetto giocata in maniera autoritaria dopo la netta vittoria sul Venezia ed il pareggio robusto di Bellinzago, proprio i piemontesi sono stati travolti in semifinale dai gialloblu laziali di Federico Nofri con un pesantissimo 6-1 in una contesa praticamente mai in discussione  e già archiviata dopo il 4-0 del primo tempo. I viterbesi hanno impressionato in particolare per la condizione fisica, elemento da non sottovalutare nei confronti dei biancorossi che invece hanno dovuto lottare fino all’ultimo minuto per superare il Gubbio e giungono dalla vittoria del girone G dove con solo due sconfitte e da appena 24 reti subite. Dopo un inizio di campionato stentato la squadra del vulcanico presidente Camilli ha tratto vantaggio dal cambio di guida tecnica con l’esonero del tecnico Sanderra, chiudendo davanti a Grosseto e Torres. Dopo due fallimenti negli ultimi 12 anni la squadra di Viterbo ritrova il professionismo anche grazie alla provvidenziale fusione con la Castrense ( da qui il nome completo di Viterbese Castrense) giocando con un 4-4-1-1 con la coppia Cuffa-Ansini a centrocampo a supporto dell’attaccante Bernardo (10 gol in stagione); difesa molto attenta e che subisce poche reti unite ad un attacco senza bomber ma ben distribuito come dimostrato  dalla goleada contro lo Sporting con ben cinque marcatori diversi. Per il Piacenza l’ultimo sforzo di una stagione comunque storica.

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