Borgo Faxhall, «Chiediamo tempi certi alla Giunta sul futuro di questi spazi»

Bertola: «Il trasferimento del terminal dei bus in viale Sant’Ambrogio ci penalizza ulteriormente». E interviene anche Putzu: «Con i soldi della vendita di Iren si poteva finanziare la sede della Polizia Locale, ma manca il coraggio per scegliere»

Cesare Bertola, Filiberto Putzu, Massimo Dallavalle

«Non sappiamo mai niente, ci chiediamo se ci sono o meno novità su Borgo Faxhall, sugli uffici, sulla riqualificazione dell’area Nord del Bando Periferie. Come procedono questi sviluppi, il Comune ci faccia sapere». Cesare Bertola, amministratore della galleria “Borgo Faxhall” di Piacenza, chiede all’Amministrazione e al Comune un cronoprogramma e dei tempi certi sul futuro del comparto. Qua il Comune dal 2016 è tornato proprietario di oltre 3mila metri quadrati di spazi.  «Siamo sconfortati, qua si lavora tutti i giorni senza sapere nulla del quel che sarà. Tutto tace, il silenzio ci dà fastidio, vorremmo sapere quando verranno trasferiti gli uffici del Comune di Piacenza». Rimangono le perplessità sul trasferimento del terminal dei bus in viale Sant’Ambrogio, nel parcheggio dei pendolari. «Trasferire lì il terminal è molto penalizzante per noi. Almeno l’attuale terminal ci porta qualche cliente, qualche utente Borgo Faxhall-10passa attraverso la galleria. Il terminal provvisorio catalizza un po’ di traffico, qualche utente passa attraverso la galleria. Quando verrà trasferito verremo completamente bypassati». D’altronde un vecchio progetto delle Amministrazioni di centrosinistra prevedeva che il terminal dei bus fosse nel retro della galleria.

Bertola vuole chiarire un aspetto sulla possibilità di trasferire gli uffici comunali dei servizi sociali dentro al comparto, come prospettato dalla Giunta Barbieri (che ha finanziato il progetto di trasferimento stanziando risorse economiche). «Non ho mai detto che sono uffici di “serie B”. Meglio i servizi sociali qua dentro che niente.  Ma in un contesto problematico come questo era più opportuno puntare su altro, come un presidio di sicurezza, che poteva essere la sede della Polizia Locale, o gli uffici comunali del commercio. C’era un progetto che andava in questa direzione, non ce le siamo sognate noi queste cose». D’accordo con lui Massimo Dallavalle, commerciante della galleria e vicepresidente del Consorzio. «Quanti anni sono passati da quando si parla di un rilancio di questa zona? Chiediamo di portare qui gli uffici, di sapere una data. Noi commercianti volevamo delle risposte, delle certezze. E anche più attenzione al decoro esterno della stazione. Noi ci mettiamo tanto impegno per mantenere la galleria a posto, poi basta uscire nel piazzale e vedere lo stato della fontana per vedere che siamo trascurati».

PUTZU: «MANCA IL CORAGGIO, SI POTEVA INVESTIRE NELLA NUOVA SEDE DELLA POLIZIA LOCALE»

Anche il “neo” civico (appena uscito da Forza Italia) Filiberto Putzu si è interessato alla situazione. «Ci sono ritardi colpevoli in questa vicenda, anche da Borgo Faxhall-10parte di questa Amministrazione , che aveva promesso un cambio di atteggiamento sul tema. La vicenda è complessa, lo sappiamo, ma è stata complicata ulteriormente inserendo l’ex rimessa locomotori Berzolla nella riqualificazione del comparto all’interno del Bando Periferie, coinvolgendo Terrepadane». Putzu commenta l’operato della sua ex Giunta, di cui ha fatto parte fino all’ottobre 2018. «Fossi il sindaco Barbieri tutti i mesi farei una relazione con la galleria e i suoi commercianti per informare delle novità. Qua  doveva venire la Polizia Locale con la sua nuova sede, poi si è deciso di portare gli uffici comunali del Sociale. Ma come può il sindaco cambiare idea così, già si sapeva che la Polizia Locale non poteva essere ospitata qui, si è perso solo del tempo. I problemi andavano studiati prima della campagna elettorale del 2017 e poi affrontati per essere risolti». Putzu non risparmia critiche. «I servizi sociali del Comune sono attualmente dislocati su tre sedi diverse, che funzionano. Anche la Polizia Locale è ubicata in tre posti diversi, ma con problemi, come ad esempio lo stato del deposito di via Farnesiana. Si poteva decidere di stanziare una fetta di soldi della vendita delle quote Iren per un’opera straordinaria, come la nuova sede della Polizia Locale dentro Borgo Faxhall. Ma noto molta paura a fare scelte». L’ex assessore prosegue  nella sua disamina. «Servirebbe una puntualizzazione chiara dei tempi, per dare garanzie ai commercianti e alla cittadinanza. Dopo due anni e mezzo non è cambiato nulla. Le scelte amministrative devono essere prese, chi ha paura di decidere non faccia il sindaco».

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