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Il 12 settembre a Palazzo Farnese esecuzione, in prima assoluta, di alcuni brani dall’Opera “Pier Luigi Farnese”

Attesa per l’evento musicale nell’ambito del Gran Galà degli Amici della Lirica

Sabato 12 settembre alle ore 21, Gran Galà lirico nel cortile di Palazzo Farnese, un evento di grande spessore per gli appassionati di musica lirica, per i cultori di storia locale e per l’intera città. L’appuntamento proporrà infatti, oltre un tradizionale concerto di musiche liriche, la presentazione di una novità assoluta, due brani tratti dall’opera inedita “Pier Luigi Farnese” di Boito, musicata da Costantino  Palumbo e ambientata a Piacenza sulla congiura del 1547.

I dettagli dello spettacolo sono stati illustrati in conferenza stampa nel Salone Pierluigi di Palazzo Farnese dall’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza Jonathan Papamarenghi, insieme a Giuliana Biagiotti presidente dell’associazione “Amici della Lirica”, con interventi Pierluigi Farnese-2di Dino Anelli socio e consigliere di “Amici della Lirica” e della giornalista e studiosa Giulia Bassi.

Il gran Gran Galà lirico "Luci sul melodramma”, è a cura dell' Associazione Amici della Lirica e comprende brani di Cilea, Donizetti, Verdi, Puccini e Saint-Saens. Saranno interpretati da voci già affermate a livello internazionale: Benedetta Torre, Cristina Melis, Fabio Armiliato, Federico Longhi, Marco Spotti, accompagnati dall'Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Fabrizio Cassi. La voce narrante di Mino Manni creerà un suggestivo racconto, che unirà i brani in programma, su testi di Giulia Bassi. L'attore piacentino personifica Giuseppe Verdi che, seduto nel suo studio, riflette sulle sue opere e sul melodramma in generale, alla vigilia dei 50 anni della sua carriera iniziata nel 1839 quando la Scala mise in scena "Oberto Conte di San Bonifacio".

Nella seconda parte del “Gran Galà” l’orchestra in prima assoluta eseguirà il Preludio e l'Aria del baritono "Poiché non ti sa render giuliva", dall’opera inedita ”Pier Luigi Farnese”, ambientata a Piacenza e che da 143 anni attende di essere rivelata al pubblico; composta tra il 1874-1877, l'opera riveste particolare interesse perché il libretto porta la firma di Arrigo Boito autore di capolavori musicati da Verdi quali Otello e Falstaff. Le musiche sono del compositore napoletano Costantino Palumbo, pianista affermato e allievo di Saverio Mercadante. A quanto le ricerche degli Amici della Lirica hanno potuto stabilire, l’opera –  quando già tutto era predisposto al debutto nel 1891 al Teatro Costanzi di Roma, oggi Teatro dell'Opera – arrivò Locandina Gran Galà-3solo alla prova generale perché fu bloccata da uno screzio tra l'editore Sonzogno e il Palumbo.

Gli Amici della lirica, forti della copiosa documentazione raccolta e della collaborazione avuta da vari enti lirici, sono già al lavoro, in sintonia con l’Assessorato alla cultura, per volare ancora più alto: coagulare collaborazioni utili a mettere in scena un allestimento completo dell’opera “operazione che non è un azzardo ma certamente impresa che richiede tanto e tanto coraggio”.

L’evento di sabato prossimo ha il sostegno di Comune, Regione, Banca di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Camera di Commercio, Caffè Musetti, Con.Copar, Fondazione Vittorio Polli e Fondazione Teatri di Piacenza. Obbligatoria la prenotazione: info 333/6300888 oppure 327/4686648;  mail  amiciliricapiacenza@libero.it“. Prezzo d’ingresso: 25 euro; 20 euro per i soci Amici della Lirica. In caso di maltempo il Gran Galà si terrà domenica 13 settembre (ore 21) sempre a Palazzo Farnese.

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