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L'urdinanza ad nuveimbar: «Aspettum l'ültim diviét, cuc fa obbigh da stä chiétt»

L'ordinanza impone il divieto di “ogni forma di stazionamento, aggregazione stabile e continuativa dei gradini della scalinata del Duomo di Piacenza e della Basilica di San Francesco, dei gradini di accesso e dei portici di Palazzo Gotico, dell'intera superficie di Piazzetta Pescheria, nonché della rientranza di via San Siro

Dal 6 novembre è tornata in vigore l'ordinanza anti assembramento in città. L'ordinanza, valida fino al 31 gennaio 2021, impone il divieto di “ogni forma di stazionamento, aggregazione e /o stabile e continuativa occupazione” dei gradini della scalinata del Duomo di Piacenza e della Basilica di San Francesco, dei gradini di accesso e dei portici di Palazzo Gotico, dell'intera superficie di Piazzetta Pescheria ordinanza anti assembramento piazze-2(compresa l'area prospiciente lo scalone di Palazzo Gotico), nonché della rientranza di via San Siro in prossimità dell'accesso alla Galleria del cinema Politeama. Il provvedimento, in continuità con la precedente ordinanza comunale emanata il 6 agosto scorso, ha validità immediata, specificando che “sono fatte salve le occupazioni autorizzate per i pubblici esercizi e in occasione di eventi pubblici”. La proroga delle misure restrittive è motivata innanzitutto, come precisato nel testo del provvedimento, dal “perdurare della situazione di emergenza igienico-sanitaria”, che “impone particolare rigore nell'adozione di misure finalizzate a impedire la diffusione del Covid-19, con riguardo alle zone di spontanea aggregazione delle persone. Scopo precipuo è quello di evitare assembramenti che compromettano il rispetto della misura di distanziamento sociale interpersonale di 1 metro”. L'inosservanza dei divieti comporterà l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1000 euro, “fatto salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all'articolo 650 del codice penale”, in conformità con quanto stabilito dal Decreto legge n. 33 del 2020 (convertito nella legge 74/2020) e dal Decreto legge n. 19 del 25 marzo scorso, convertito in legge il successivo 22 maggio. 

Sull'ordinanza si è soffermato anche Ernesto Colombani, con una riflessione, rigorosamente in dialetto piacentino. 

L'urdinanza ad nuveimbar (di Ernesto Colombani)

Seincuseint-e-treintasez.

L'urdinanza dal növ mez.

Al prim piatt, serma d'agust,

l'um tratt zù co'un po' ad dasgüst.

Al second, pössé furmäl,

al g'ha al logo cumunäl.

Quant al güst, però, al bonbon,

anca cust al sa ad tuffgnòn.

Donca:

- Non puoi fare assembramento

- Non sostar sul monumento

- Non sedere in scalinata

- Non far più la chiacchierata...

In sustanza, ché a Piaseinza,

as pö fä gninta in permaneinza.

Aspettum l'ültim diviét,

cuc fa obbigh da stä chiétt.

Cuc fa obbligh d'iess cunteint,

a la fassia d'i'assideint.

Cuc dirà che respirä,

l'è un diviét ac s'ha da fä.

Poar noi, por piasintein

pär da vëd na brütta fein!

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