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«Così abbiamo operato in zona rossa quando il Covid era un pericolo di cui non si sapeva nulla»

Metronotte Piacenza presenta il bilancio operativo del periodo pandemia coronavirus. Zilocchi: «Noi primi in Italia a operare per la sicurezza durante il primo lock down nel Lodigiano»

«Durante il primo lock down e la prima zona rossa istituita nel Lodigiano nel febbraio del 2020, siamo stati l'unica azienda in Italia che ha operato sul territorio nonostante quello che stava accadendo. Il merito è del nostro personale che, con un coraggio non comune, non si è tirato indietro in un momento in cui non si sapeva ancora nulla del coronavirus, e lo scenario era pericoloso e incerto».
Così Giampaolo Zilocchi di Metronotte Piacenza spiega come l'istituto di vigilanza piacentino ha affrontato all'inizio della Pandemia uno dei momenti più difficili, riuscendo a portare sul territorio un supporto strategico, quello appunto della sicurezza, in un contesto incerto, totalmente nuovo e impensabile fino a quel momento. 
L'occasione per questa riflessione è venuta durante il tradizionale incontro di fine anno, che si è svolto all'università Cattolica, per tracciare il bilancio operativo e aziendale degli ultimi 12 mesi.

E, in apertura, sono state premiate proprio quelle 23 guardie che hanno operato in zona rossa fin dall'inizio della pandemia. 
Con oltre 400 dipendenti, e un fatturato da più di 14 milioni di euro, Metronotte Piacenza si conferma - come afferma lo stesso Zilocchi - un'azienda forte e in costante crescita, la cui operatività quotidiana è stata certamente influenzata dal periodo Covid, con anche attività di supporto alla cittadinanza e alla salute pubblica. Per fare fronte all'aumento degli interventi operativi e degli eventi gestiti dalla centrale operativa, sono state aumentate le pattuglie del 17 per cento: inoltre le guardie di Metronotte, da sempre, oltre a gestire in via principale i servizi di sicurezza per i privati, svolgono all'occorrenza preziosi interventi di supporto anche nell'ambito della sicurezza pubblica. Infatti, nel 2021, grazie alla capillare presenza delle pattuglie sui territori di Piacenza, Parma e Lodi, sono state salvate anche sei persone trovate in orari notturni mentre vagavano in strada in stato confusionale; sono otto gli animali in difficoltà ritrovati e soccorsi, dodici gli interventi su incendi, cinque quelli per allagamenti, ventitré gli ausili per incidenti stradali, venticinque quelli di telesoccorso e ventitré quelli per recapito di medicinali urgenti.

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