Santa Maria di Campagna, successo per il concerto in onore di Padre Davide da Bergamo

Applausi convinti del numeroso pubblico e una richiesta di bis per il concerto che la Banca di Piacenza ha svolto in Santa Maria di Campagna nel quadro dell’apertura straordinaria della “Salita al Pordenone”

Un momento del concerto

Applausi convinti del numeroso pubblico e una richiesta di bis per il concerto che la Banca di Piacenza ha dedicato - nel quadro dell’apertura straordinaria della “Salita al Pordenone” - a padre Davide da Bergamo (Zanica, 1791 – Piacenza, 1863) nel secondo centenario dell’ingresso del giovane organista (Felice Moretti il suo vero nome)  nel convento di Santa Maria di Campagna. La professoressa Giuseppina Perotti - che ha organizzato dal punto di vista musicale l’appuntamento - ne ha illustrato le caratteristiche ricordando la figura di padre Davide: «E’ stato il maggior organista e compositore di musica per organo del periodo risorgimentale. A 17 anni, nel 1818, entrò nell’Ordine francescano e fu assegnato a Santa Maria di Campagna. In 45 anni compose duemila pezzi per organo e 500 brani vocali. Un tesoro custodito negli archivi della Basilica».

Il concerto - basato sulle musiche di padre Davide - ha avuto come protagonisti il musicista cremonese Paolo Bottini al grande organo Serassi (progettato nel 1825 proprio da padre Davide da Bergamo), il Coro della Basilica diretto da Ivano Fortunati e Leonardo Calori all’organo settecentesco di scuola napoletana (che per interessamento della Banca venne trasferito dal Teatro Municipale a Santa Maria di Campagna).

La chiesa mariana è una delle poche ad avere tre organi perfettamente funzionanti: c’è, infatti, anche un piccolo Serassi del 1836, fatto restaurare dalla Banca. Ha aperto la serata il “Rondò in sol maggiore” per organo e l’“Inno Jesu redemptor omnium” per coro a 4 voci e organo; il concerto è proseguito con “Versetti 12” per organo in primo tuono, alternati allo “Stabat Mater” del medesimo compositore per coro a 4 voci dispari, a cura di Paolo Bottini; a seguire il canto popolare “Nell’ospital cenacolo” per coro a 4 voci dispari e organo; nella seconda parte, “la Rivoluzione di Milano”, composizione per organo che padre Davide dedicò alle Cinque giornate di Milano del 1848.

Al termine il presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani ha ringraziato la professoressa Perotti per aver concepito un così bel concerto: «Con questa serata - ha detto - abbiamo reso onore a un grande piacentino. Padre Davide, nel momento del suo fulgore artistico, era conosciutissimo in tutta Italia. E’ una gloria da rivendicare. Quando eseguiva i suoi concerti, piazzale delle Crociate si riempiva di carrozze. Padre Davide ha saputo adattare la musica d’organo ai tempi in cui viveva. Questo concerto si è chiuso con la composizione dedicata alle Cinque giornate di Milano. Non è un caso che scrivesse musiche ispirate a fatti del Risorgimento: Santa Maria di Campagna è sempre stata la chiesa dei patrioti e quella dalla quale, nel 1848, sono partiti i primi messaggi patriottici».

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