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«Siamo tutti in difficoltà ma noi vogliamo guardare alla stella»

Il comunicato di Cral Usl Piacenza Aps

«Con l’avvicinarsi delle festività, anche quest’anno era arrivato il momento di porsi la domanda: cosa regalare per Natale ai soci del Cral Usl Piacenza Aps? Quest’anno, in occasione delle festività  natalizie, al posto di fare il tradizionale dono ai propri soci il Circolo Ricreativo Assistenziale della AUSL di Piacenza, ha deciso, cogliendo il suggerimento di alcuni iscritti, di devolvere la somma di cinquemila euro, solitamente spesa per le strenne natalizie, all’Hospice “La casa di Iris”».

«Purtroppo quest’anno, in clima di pandemia, gestire la logistica dei regali non sarebbe stato facile e pensando ad un gesto simbolico per dire grazie a tutti gli operatori sanitari e in special modo ai nostri iscritti abbiamo pensato ad un’alternativa: sostenere una causa attraverso un dono. Si è così deciso un gesto solidale verso un’organizzazione non profit come “La Casa di Iris” , una struttura che attraverso l’Associazione Insieme per l’Hospice onlus e la Fondazione, appartiene a tutti i cittadini di Piacenza e provincia.  L’attività  qualificata offerta da “La Casa di Iris” vede impegnati, 365 giorni all’anno, medici, infermieri e professionisti che garantiscono l’assistenza continuativa al paziente e il supporto ai suoi familiari. Una struttura moderna e nuova, dotata di tutti gli accorgimenti per poter accogliere, prendersi cura ed assistere con la massima attenzione persone, non più gestibili a domicilio, con malattie in fase avanzata a rapida evoluzione, per le quali ogni terapia finalizzata alla guarigione non è più possibile».

«Il consiglio di presidenza del Cral Usl Piacenza Aps  è grato ai propri soci che hanno reso possibile questo gesto di aiuto all’Associazione Insieme per l’Hospice onlus, a loro e a tutto il personale sanitario della Ausl di Piacenza, va il nostro grazie in questo tempo così particolare, in questo anno così particolare nel quale vivremo certamente un Natale particolare. Non ci riferiamo alle regole di comportamento , dettate sia dalla situazione oggettiva, sia dai decreti che di questa situazione vorrebbero essere la soluzione. Gesù nasce ancora, nasce anche quest'anno, nasce proprio in questa situazione, dentro la realtà  di queste giornate, scandite ancora dai bollettini sanitari, segnate dalle gravi preoccupazioni economiche di moltissime famiglie, attraversate dalla paura, caratterizzate da una speranza che pare farsi sempre più debole. La nascita di Gesù, allora come oggi, è un dono. Per qualcuno, come per i pastori di quel tempo, un dono inaspettato, per altri un dono atteso».

«Con gli Auguri di Buon Natale vogliamo condividere l’eBook “UN GIORNO DOPO L’ALTRO” dello scrittore Guido Mezzera, un lavoro a cui il nostro CRAL ha collaborato (https://www.craluslpiacenza.it), con l’intenzione di ricordare che il 2020 è l’anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica, e con il quale rinnoviamo il nostro grazie a tutte quelle persone, medici, infermieri, tecnici che hanno e che prestano il loro servizio nelle strutture sanitarie».

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