«Sul Sentiero del Tidone normative rispettate: distanza di sicurezza e mascherine»

Il weekend appena trascorso, agevolato dal bel tempo, ha visto diverse persone frequentare il Sentiero del Tidone. Il presidente Razza: «E' stato per tutti un momento di svago dopo il lungo periodo di chiusura forzata»

«Il week-end appena trascorso, agevolato dal bel tempo, ha visto diverse persone frequentare il Sentiero del Tidone. Dalle informazioni ricevute e da sopralluoghi fatti dai nostri consiglieri e associati, le normative vigenti sono state tutte rispettate: distanze di sicurezza e mascherine». Inizia così il comunicato stampa dell'associazione 'Sentiero del Tidone' da parte del suo presidente Daniele Razza. «E' stato per tutti un momento di svago dopo il lungo periodo che imponeva la chiusura forzata. Come associazione, tramite i nostri canali, abbiamo sempre sostenuto le direttive unendoci al motto 'Stiamo a casa'. Da lunedì 4 maggio alcuni consiglieri e associati hanno iniziato, grazie al benestare del corpo forestale sempre disponibile in queste circostanze, a visionare i vari tratti e gestire il primo taglio erba, rimandato a causa del Coronavirus. Il Sentiero si era presentato già in ottime condizioni e totalmente percorribile nei suoi 69 chilometri. Il miglior modo per promuoverlo è percorrerlo e contestualmente sostenere la nostra associazione che interviene in caso di necessità e cerca di mantenerlo agibile tutto l'anno».

«Ci apprestiamo a vivere una stagione estiva e autunnale nuova, completamente diversa da quelle degli anni scorsi. Gli eventi in Val Tidone sono stati annullati e pertanto riteniamo che il Sentiero del Tidone, unitamente a tutti i bellissimi circuiti presenti nella zona, diventino una risorsa fondamentale per il turismo della zona. Tutto questo assume ancora più valore se consideriamo che, probabilmente, questa estate ci saranno più residenti che, per varie cause, passeranno tutto il tempo in zona; anche il villeggiante, che prima alloggiava in queste zone solo per brevi periodi, potrebbe decidere di venire in Val Tidone e restarci per un tempo maggiore. Venendo a mancare le feste, da sempre numerose e fonte di attrazione per tutti, la percorrenza dei sentieri per raggiungere nuove località o per godersi un panorama suggestivo diventa una forma di svago e contestualmente un servizio. La percorrenza di un sentiero, infatti, oltre a benefici fisici, permette di conoscere nel dettaglio una determinata zona e viverla pienamente».

«Oggi, oltre al Sentiero del Tidone, esistono altri percorsi come quelli già noti dei Cinghiali della Valtidone, quelli in fase di realizzazione nel comune di Ziano, il percorso CAI 223 che collega Strà a Caminata nel comune Alta Val Tidone, altri percorsi CAI nella parte alta della valle verso Bobbio e in Lombardia, altri sentieri nei comuni di Castel San Giovanni, Borgonovo e Sarmato che vengono regolarmente frequentati. Quello che manca è il collegamento tra tutti questi sentieri e una tabellazione che possa consentire, a chi li percorre, di sapersi orientare e decidere, in base alle proprie capacità, quale tratto percorrere», continua Razza.

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«Come Associazione riteniamo che sia venuto il momento di unire le forze per definire e realizzare questo ultimo passaggio: in questo contesto, si potrebbe pensare al Sentiero del Tidone come strada principale dalla quale ci si puo' collegare a tanti altri percorsi, altrettanto suggestivi e che creerebbero tanti anelli di varie distanze a disposizione di tutti. Fondamentale sarà il supporto della Provincia e delle amministrazioni (siamo già in contatto con gli amministratori di Ziano e Alta Val Tidone), di enti come il Consorzio di Bonifica, delle altre realtà associative e dell'Info Point (abbiamo già condiviso il pensiero con il presidente e nostro associato Sergio Bertaccini). Riteniamo che il momento attuale, fermo restando l'emergenza ancora in atto, sia propizio per completare e mettere a fattor comune tutti questi sentieri che oggi distano a volte anche solo qualche centinaio di metri e dove non esiste una tabellazione che permette di mettere a conoscenza dell'esistenza di un altro bellissimo percorso da fare per scoprire nuovi angoli della splendida Val Tidone».

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