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Tari a Vigolzone, la minoranza chiede le dimissioni dell’assessore Rigamondi

Il gruppo di minoranza: «Dichiarazioni gravi e infondate sulla tassa rifiuti dell'assessore al bilancio, falso che non ci siano stati controlli negli anni scorsi. L'Amministrazione potrebbe abbassare la Tari domani mattina, se lo volesse»

«O l’assessore Ernestina Rigamondi non sa come funziona la Tari e quali siano gli elementi che la compongono e influenzano le tariffe, oppure mente e accusa la precedente amministrazione per nascondere l’incapacità dell’attuale Giunta di Vigolzone di mantenere la promessa elettorale di abbassare la tassa sui rifiuti». Il gruppo consiliare di minoranza “Vigolzone Insieme” va all’attacco dopo l’approfondimento dell’Amministrazione Argellati sulla questione Tari, esternato durante l’ultimo Consiglio comunale.

«In entrambi i casi - precisano i consiglieri Silvia Milza, Beatrice Ghetti, Elisa Bolzoni e Giovanni Bernazzani - si tratta di un fatto gravissimo, e chiediamo che il sindaco Gianluca Argellati ritiri immediatamente le deleghe all’assessora esterna al bilancio. In riferimento agli articoli pubblicati nei giorni scorsi dai media locali sul presunto “problema Tari” a Vigolzone, che Rigamondi ha sollevato sostenendo che troppa Tari non riscossa negli anni passati impedisca oggi all’Amministrazione in carica di abbassare le tariffe, vogliamo precisare che l’eventuale evasione degli anni passati non ha nulla a che fare con la definizione della tassa sui rifiuti per l’anno in corso. L’amministrazione di Vigolzone potrebbe abbassare domani stesso i costi per i cittadini di Vigolzone, se solo lo volesse e fosse in grado di farlo».

«Come mai – incalza “Vigolzone Insieme” - l’assessore al bilancio, che Argellati ha chiamato da Podenzano, non essendociVigolzone Insieme Bernazzani Ghetti Milza Bolzoni-2 evidentemente alcuna donna abbastanza meritevole da entrare in amministrazione nel nostro Comune, non è a conoscenza di questo fatto? C’è sì un “problema Tari” a Vigolzone e dipende dall’incompetenza di chi dovrebbe governare la gestione della tassa che più di tutte impatta sulle tasche dei contribuenti vigolzonesi».

«Dopo due anni alla guida del Comune sarebbe anche ora che Argellati e i suoi amministratori – proseguono Milza, Ghetti, Bernazzani e Bolzoni - si assumessero la responsabilità delle promesse che non sono riusciti a mantenere, come appunto quella di ridurre la Tari. Ad esempio, perché non hanno provveduto a far partire la tariffazione puntuale già da gennaio 2020 se sono così convinti che questa sia la scelta giusta da fare? Fino a quando continueranno a dare la colpa della loro incapacità a “quelli che c’erano prima”? Entrando nel merito dei presunti soldi mancanti relativi alla Tari degli anni passati, ricordiamo che dal 2017 in poi la precedente amministrazione ha realizzato un progetto di verifica delle metrature delle aree che ha portato un controllo dettagliato delle utenze, per cui le recenti cifre accertate e ancora da incassare sono, in gran parte, la fase finale di quel processo. Sicuramente non sono state accertate dall’attuale amministrazione».

«Al contrario - conclude il gruppo - segnaliamo che dal Rendiconto 2020 risultano 470mila euro di Tari ancora da incassare relativa quasi totalmente agli ultimi due anni, per cui l’assessore farebbe meglio a preoccuparsi di recuperare queste somme sorte durante il mandato di Argellati. Quella sollevata dall’assessore al bilancio è dunque una polemica pretestuosa, un falso problema che serve a nascondere l’amara verità: i cittadini di Vigolzone non avranno la Tari ridotta, né quest’anno, né probabilmente in futuro».

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