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Martedì, 17 Maggio 2022

Settembre 1895: già allora la città perdeva centri direzionali, sedi e uffici

In un mondo che va forte, troppo; che pretende di continuare a voltare pagina senza fermarsi a pensare, può valere la pena di riflettere su briciole di fatti accaduti oltre 120 anni fa. C'è ne dà l'opportunità, il libro Sei anni di vita piacentina (1894 -1899) giorno per giorno a cura di Corrado Sforza Fogliani e di Antonietta De Micheli

15 – 30 SETTEMBRE 1895

18 – da Il Progresso. In città si grida al miracolo per un carro del Genio Pontieri che, percorrendo a forte velocità via Buffalari, precipita nell'orto Campelli da una altezza di sei metri. Soldato e cavalli risultano illesi. Le popolane parlano di un miracolo della Madonna che trovasi dipinta su di una casa a metà di via Buffalari.

19 – da Libertà. Ieri vennero murate alle estremità delle due vie Diritta e San Raimondo le lastre di marmo portanti la nuova denominazione delle due predette vie, che - come si sa - la prima è intitolata alla storica data del venti settembre, la seconda al nome del padre della Patria, il grande Re Vittorio Emanuele II.

20 – da Libertà. Oggi alle case dei privati, degli uffici pubblici e alle sedi delle associazioni e degli Istituti sventolano le bandiere nazionali. Alle dieci di questa mattina un corteo formato dalle Autorità cittadine nonché dalle associazioni patriottiche e di mutuo soccorso con bandiere e musica, si reca alla inaugurazione di una lapide indicante i cambiamenti di nome di via Diritta e S. Raimondo (rispettivamente Via XX settembre e Corso Vittorio Emanuele II). Pronuncia un discorso di occasione l'avv. Boscarelli, in sostituzione del sindaco ammalato. Un corteo si reca in via Mandelli per deporre una corona sulla lapide in memoria di Re V. Emanuele. Alle 14 ha luogo una conferenza al Politeama, tenuta dal prof. Masseroli, sul XX Settembre. Alle 17 nel salone dell'Albergo del Cavalletto, vi è un grande banchetto dei rappresentanti di tutte le Società cittadine civili e militari. Alla sera, illuminazione di via XX Settembre e del primo tratto del Corso Vittorio  Emanuele. Il concorso del pubblico è straordinario. In piazza Cavalli suona la musica del 21° regio fanteria.

- Da l’Amico del Popolo a  commento della ricorrenza del XX Settembre a Piacenza: è proprio vero che certi entusiasmi han fatto il loro tempo. Il buon popolo non ne vuol proprio più sapere di certe dimostrazioni. E una prova evidente che i piacentini non si commuovono punto alle note degli inni, né ai discorsini cosiddetti patriottici, l'abbiamo avuta venerdì 20 settembre. Nonostante i molti eccitamenti, sollecitazioni e inviti si riuscì a mala pena a formare un meschino Corteo di un duecento persone circa.

21 - da Libertà. Dopo sette giorni di malattia, muore oggi alle 11,30 l'ing. Luigi Arrigoni, sindaco di Piacenza. Combatté nelle guerre d'indipendenza. Oltre alla carica di Sindaco ricopriva quella di presidente del Collegio degli Ingegneri, vice-presidente del Consiglio Provinciale e Presidente della Camera di Commercio. Non appena si sparge la notizia della morte del Sindaco, alle sedi di molte associazioni e agli uffici pubblici, così come alle case di molti cittadini, si issano le bandiere a mezz’asta, abbrunate.

22 - Da Libertà. Il popolino va più che mai a visitare la Madonna che salvò, si dice, il soldato del Genio Tomaso Violando da sicura morte, quando, insieme ai cavalli e al cariaggio, giorni or sono, ruzzolava dall'alto ciglione che chiude quella via. Le comari del vicinato prepararono un altarino e tutte le sere vi accendono ceri e vi cantano litanie. Oggi poi, ricorrendo l'anniversario della Madonna di Guastafredda, di cui il nostro popolo é tanto devoto (la Madonna di via Buffalari é appunto la Madonna di Guastafredda), la festa acquisterà una importanza speciale.

23 – da Libertà. In Santa Teresa si svolgono in forma solenne e a spese del Comune, i funerali del Sindaco Arrigoni. Sono presenti tutte le autorità e le associazioni cittadine e della provincia. Alla famiglia e al municipio giungono numerosi telegrammi di condoglianze. Si ricordano quello del Principe Ruspoli e del deputato Bocchialini.

- Muore all'età di 53 anni Maria Scazzina. Nel 1857 venne decorata con medaglia d'oro pei benemeriti del Principe e dello Stato, dal Duca di Parma Carlo II per aver fatto arrestare il famoso capobanda Zetti, detto Bacien. Per quel fatto, Maria Scazzina ebbe anche un assegno, che però respinse dignitosamente.

25 – Da l’Amico del Popolo: Piacenza Cenerentola. Dopo la legione dei Carabinieri, dopo il Comando delle Guardie di finanza, dopo il magazzino delle privative, dopo tanti altri uffici, ora è la volta della soppressione del Comando del Genio e del Tribunale Militare, avviamento alla soppressione del Corpo d'Armata. Noi non entriamo nella questione tecnica e strategica già risolta da più competenti ufficiali superiori: solo vogliamo notare questo andazzo che tutto toglie a Piacenza; precisamente, si pela la gallina senza farla gridare. Perché qui nessuno si muove, nessuno parla e tutto sparisce con danno gravissimo della nostra città, che si avvia così a furia di soppressioni e traslochi a diventare un...villaggio.

26 - da Il Progresso: Stamane, moltissime 'navazze' d'uva, specie rossa, entrano in città. Non é vero vi sia scarsità, siamo precisamente - almeno per la nostra provincia - nelle ottime condizioni dello scorso anno, colla differenza che in più le uve sono bellissime .

-Da Libertà. Una lacuna da colmare. E' quella del cambiamento di nome di altre delle nostre vie urbane e di altri due rioni scolastici elementari da chiamarsi dal nome di nostri insigni cittadini, cioè dal filosofo Don Alfonso Testa e dal fisico Don Giuseppe Veneziani, non peranco ricordati. In quanto a molte vie, non aventi nessun ricordo storico locale, possono attribuirsi ad esse nomi di illustri piacentini o di grandi patrioti del Risorgimento nazionale.

27 - da Libertà. Il rag. Carlo Marina, segretario della Casa di Lavoro De Cesaris-Cella tiene alle 12 una conferenza nel locale della Borsa del Lavoro in occasione del 50 anniversario della Società Popolare 'Reciproco aiuto - Reciproca istruzione'.

29 - da Libertà. Un Comando del Genio che se ne va da Piacenza. Un nuovo ordinamento del servizio territoriale del Genio andrà in vigore il primo ottobre. Con questo vengono soppressi i comandi territoriali del Genio a Piacenza e a Napoli e istituiti nuovi comandi a Bologna e a Messina.

- Da Il Progresso.  E a Piacenza dappertutto la ricchezza mobile é stata aumentata. Gli introiti di quest'anno intanto, secondo notizie giunte al ministero, subirono un aumento da 128 milioni a 138.

30 - da Libertà. Apprendiamo all'ultima ora che con un telegramma del Ministero arrivato ieri sera venne sospeso il trasloco a Bologna del Comando territoriale del Genio. La roba del Comando - che era già alla stazione pronta per la partenza - verrà ritornata in città.

. ... confrontando la cronaca di allora con quella di oggi possiamo dire di essere diversi?  Alla domanda il prof. Ferdinando Arisi in occasione di una precedente cronologia degli stessi autori, rispondeva che ci sono motivi per pensarlo, ma non ne mancano per negarlo. Siamo migliori?  Forse che sì forse che no, com'è scritto nella pietra d'angolo d'una bella casa di via Campagna.

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Settembre 1895: già allora la città perdeva centri direzionali, sedi e uffici

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