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Lunedì, 16 Maggio 2022
Fioristi o Fiorai?

Opinioni

Fioristi o Fiorai?

A cura di KaDò Flowerdesign

Mindfulness, la consapevolezza dell'adesso che aiuta a vivere meglio

L'esperta Caterina Percudani spiega le nuove tecniche per la riduzione dello stress. In arrivo anche due appuntamenti per i clienti di Kadò

Il 25 gennaio e l'8 febbraio la Mindfulness per la prima volta in una "cornice fiorita". Il nostro percorso legato al benessere, ci porta dalla flower-therapy alle tecniche di riduzione dello stress attraverso la mindfulness, due approcci perfettamente compatibili. Per fare chiarezza, abbiamo chiesto di sciogliere qualche curiosità al riguardo alla dottoressa Percudani, che sarà appunto nostra ospite in queste serate.
 
Qual è il percorso professionale che ti ha portata a scoprire la mindfulness ?
Noi psicoterapeuti abbiamo il dovere professionale di aggiornarci annualmente attraverso corsi e seminari. Nel 2011 valutando quale percorso di aggiornamento frequentare ho scelto di approcciarmi alla mindfulness attirata dai contenuti del corso proposto dal Centro Moses di Treviglio. Da quel momento la mia formazione in questa direzione è proseguita costantemente fino ad oggi. Ora sono istruttore senior di Mindfulness per interventi terapeutici mindfulness-based.
 
Che cos'è la mindfulness?
Mindfulness si traduce con il termine "consapevolezza" e significa diventare consapevoli del qui e ora, dell'adesso che è la nostra vita. Significa vivere la vita invece di attraversarla di corsa nel tentativo di andare altrove.

Quando è nata, dove e perché?
Jon Kabat ZInn, un biologo e professore dell'università del Massachusetts, negli anni 70 ha elaborato un protocollo di trattamento inseribile in contesti terapeutici e medici che ha chiamato mindfulness based stress reduction (MBSR. Ha addirittura fondato nel 1979 una clinica per la riduzione per lo stress in cui la mindfulness è lo strumento di benessere centrale. In realtà Kabat Zinn non ha inventato nulla di nuovo, ma ha accorpato pratiche derivanti da antiche tradizioni orientali dalle quali lui stesso aveva tratto dei benefici.
 
Cos'ha in comune con altre tecniche di meditazione? E in cosa si differenzia?
Come altre tecniche meditative porta a spostarsi dalla logica del fare, nella quale noi solitamente siamo immersi, a quella dell'essere. E' però una pratica non legata ad alcun credo e ideologia e utilizzabile sempre, in qualsiasi momento contesto e luogo: in coda al supermercato, a casa, in ufficio, in un ristorante.
 
In cosa può aiutare ognuno di noi nella quotidianità? In che modo?
Nel nostro quotidiano, diventare consapevoli dei pensieri, delle emozioni e delle sensazioni fisiche presenti nel presente aiuta a stare meglio. Troppo spesso siamo coinvolti dal passato o da ciò che potrebbe succedere nel nostro futuro e non viviamo ciò che sta succedendo ora. Sono queste divagazioni mentali che ci rendono infelici. La mindfulness ci aiuta a calarci nell'istante attuale e a non continuare a pensare a ciò che non sta accadendo.
 
E' difficile imparare la mindfulness?
Imparare a praticare non significa imparare a fare cose nuove, ma significa fare le stesse cose in modo diverso. Difficile? Facile? Kabat Zinn diceva: «Praticare la consapevolezza può essere semplice ma non necessariamente facile. Questo lavoro però è gratificante perché ci pone in contatto con molti aspetti della nostra vita che di solito trascuriamo e perdiamo di vista».
 
Cosa consigli a chi vuole approcciarsi per la prima volta?
Consiglio di farlo seguendo uno dei principi fondamentali della mindfulness: l'assenza di giudizio. Secondo questo concetto bisogna approcciarsi alle esperienze e a noi stessi inseriti in queste esperienze senza giudizi. Bisogna semplicemente vivere le esperienze e non classificarle in buone o cattive e non giudicare noi stessi che viviamo queste esperienze come giusti o sbagliati.
 
Se dovessi riassumere gli insegnamenti mindfulness in un motto, quale sarebbe?
Mindfulness significa prestare attenzione in un particolare modo: con intenzione, nel momento presente, in modo non giudicante.
 
A Piacenza conosci colleghi che praticano o insegnano mindfulness?
Non ne conosco, ma data la recente diffusione e gli evidenti risultati sul benessere della persona penso che ci siano colleghi già formati o in formazione anche a Piacenza. 
 
Credi che ciò che proponiamo possa essere la prima occasione nella nostra città? 
Credo che certamente sia la prima occasione in città di incontri di mindfulness in una cornice fiorita.
 
Come avverranno gli incontri proposti?
Dopo una breve introduzione teorica, farò sperimentare alcune pratiche affinché si possano comprendere le potenzialità insite nella mindfulness.
 
Se qualcuno volesse proseguire con un approfondimento, come e dove potrebbe farlo? 
Gli incontri proposti sono introduttivi alla mindfulness. A chi volesse approfondire il tema sarò lieta a fine incontro di dare tutte le informazioni necessarie per farlo.

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