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Martedì, 18 Gennaio 2022
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Gli anticorpi monoclonali a breve somministrabili a domicilio

Vaccini ma anche cure per prevenire infezione e malattia

Si stanno valutando nuovi anticorpi monoclonali diretti contro la proteina Spike, la stessa utilizzata per indurre la risposta anticorpale con i vaccini, e in grado di neutralizzare con altissima efficacia il virus, bloccando l’infezione e non solo la malattia. I monoclonali cominciano a fare il loro lavoro contro il virus dopo poche ore, molto prima di quanto faccia il vaccino; il loro effetto è però temporaneo.

Vanno somministrati a soggetti che rischiano di sviluppare una Covid-19 grave: con sovrappeso, malattie metaboliche, polmonari, vascolari e che sono nelle prime fasi della infezione.

“Credo che avremo presto a disposizione monoclonali di seconda generazione, somministrabili per via sottocutanea o intramuscolare e in questo caso si potrà intervenire a domicilio del paziente, senza dover occupare gli ospedali e i Pronto soccorso”, ha dichiarato il Professor Giorgio Palù, virologo e Presidente della Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), nei giorni scorsi, alla Commissione Affari costituzionali del Senato.

“A febbraio 2021, siamo ricorsi all’uso emergenziale di anticorpi monoclonali, farmaci per persone colpite dal virus nelle prime fasi della infezione (non oltre 5 giorni dall’inizio dei sintomi). All’epoca, sono stati autorizzati monoclonali di diverse Aziende farmaceutiche ed altri sono ancora oggetto di valutazione. L’impiego di questi farmaci è stato limitato da inadeguatezza logistica, perché richiedono infusione endovenosa per un’ora ed osservazione del paziente per circa un’ora; questo avviene quasi sempre in regime ospedaliero e non è sempre scontato per tutti i pazienti”, ha proseguito il professore.

Sempre nel campo dei monoclonali, una buona notizia arriva dalle Aziende GlaxoSmithKline e Vir Biotechnology che hanno sviluppato l’anticorpo monoclonale “Sotrovimab” che, sulla base dei primi test in laboratorio, si è mostrato efficace contro la variante Omicron del virus.

Gli esperimenti hanno confermato che il farmaco ha mantenuto l’attività in vitro contro l’intera proteina Spike della variante, oltre che contro le singole mutazioni chiave.

Il 18 novembre scorso, l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha fatto sapere di avere iniziato a valutare la domanda di autorizzazione alla immissione in commercio per Sotrovimab che si prevede sarà destinato al trattamento di adulti ed adolescenti con Covid-19 che non necessitano di trattamento con ossigeno e che sono a maggior rischio di sviluppare forme gravi. L’Agenzia si è impegnata ad emettere un parere entro due mesi.

Gli anticorpi monoclonali a breve somministrabili a domicilio

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