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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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A cura di dottoressa Rosanna Cesena

Quattro anticorpi monoclonali e un immunosoppressore. Nuove terapie anti-Covid all’esame dell’Ema

L’Agenzia Europea per i Medicinali (European Medicines Agency – EMA) dovrebbe rilasciare presto un parere su nuove terapie anti Covid -19: quattro anticorpi monoclonali ed un immunosoppressore, quest’ultimo già autorizzato per pazienti affetti da artrite reumatoide. L’ha annunciato la Commissione Europea, sottolineando che il virus, forse non scomparirà presto e che i pazienti necessitano di cure efficaci e sicure. Il 12-13 Luglio, un incontro con le industrie farmaceutiche sarà l’occasione per assicurarsi che una volta autorizzate, le terapie potranno essere prodotte in quantità sufficiente ed al più presto.

I cinque farmaci in valutazione all’EMA, sono medicinali già noti per la loro efficacia, ora è attesa una decisione regolatoria e l’indicazione sulla fase di malattia nella quale poterli somministrare. Quattro sono i farmaci monoclonali che devono essere usati nella fase iniziale della malattia. Il quinto è un farmaco somministrato per via orale che proviene dalla Reumatologia, un immunosoppressore, indicato nei pazienti che non rispondono più ad altre terapie per l’artrite reumatoide.

“Al momento stiamo agendo sulla risposta antinfiammatoria, tramite il cortisone e nel caso di rischio di coagulazione del sangue, si somministra l’eparina – ha dichiarato il professor Paolo Palange, responsabile della Pneumatologia all’Ospedale Umberto I di Roma. L’uso appropriato della eparina – ha proseguito il professore – comporta di riservare il suo utilizzo solo ai casi gravi ed in particolare, i dosaggi più elevati esclusivamente ai pazienti più critici”.

Il professor Palange ha affermato che farmaci antivirali e i monoclonali hanno la funzione di fermare il virus, solo nella fase iniziale. Gli antibiotici, invece, sono somministrati con l’obiettivo di prevenire le infezioni batteriche, come si procede nelle polmoniti, durante le epidemie di influenza stagionale.

L’immunosoppressore, già in commercio è il baricitinib, che riduce l’attività del sistema immunitario, di cui la casa farmaceutica Ely Lilly ha chiesto di estendere l’autorizzazione all’impiego nella terapia della Covid-19.

Gli anticorpi monoclonali di nuova concezione, sono tutti in fase di revisione continua, uno strumento regolatore per accelerare la valutazione di un farmaco durante una emergenza, da parte della Agenzia Europea dei Medicinali. Si tratta di alcune combinazioni:bamlanivimab ed etesevimab (di Ely Lilly); casirivimab ed imdevimab (di Regeneron Pharmaceuticals e di Hoffman-La Roche); il regdanivimab (di Celtrion); ed il sotrovimab (di GlaxoSmithKline e VirBio-technology).

I cinque prodotti sono ad uno stadio avanzato di ricerca, purché i dati finali delle sperimentazioni mostrino sicurezza, qualità ed efficacia.

Poiché sono necessari diversi medicinali per popolazioni di pazienti a differenti stadi e gravità della malattia, il gruppo di Esperti identificherà categorie di farmaci e selezionerà i più promettenti sulle varianti, sulla base di criteri scientifici.

Quattro anticorpi monoclonali e un immunosoppressore. Nuove terapie anti-Covid all’esame dell’Ema

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