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Matteo Rancan

Matteo Rancan

«A Piacenza solo una richiesta per i profughi? Si vede che tante "anime belle" lo facevano solo soldi»

Il consigliere regionale del Carroccio: «Speculare sulle vite altrui è quanto di più triste ci possa essere. Grazie a Salvini questo business è finito»

«Non stupisce che dopo la sforbiciata della diaria 35 a 19 euro, voluta da Matteo Salvini quando era ministro dell'Interno, al bando lanciato dalla Prefettura di Piacenza per l'accoglienza dei migranti sia arrivata una sola domanda. E si consideri che, in quanto ad “anime belle” Piacenza si è sempre contraddistinta, visto e consierato che in provincia sono già 700 gli immigrati assistiti». Così il consigliere regionale della Lega, Matteo Rancan, sul flop del bando prefettizio piacentino. «E' evidente – punge l'esponente del Carroccio – come chi vedeva l’immigrazione come una mangiatoia oggi sia a dieta. Molti finti volontari non partecipano più a bandi se invece di 35 euro ne portano a casa 19. Grazie a questa misura, rimarranno solo i volontari veri e sono convinto che in molti si daranno alla macchia». Per Rancan, «Il taglio della retta e la conseguente “fuga” dai bandi prefettizi di chi voleva speculare sui migranti è il risultato dell'ottima politica svolta da Matteo Salvini come ministro dell'Interno: speculare sulle vite altrui è quanto di più triste ci possa essere. Grazie a Salvini questo business è finito».

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