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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Fiorenzuola d'Arda / Via Roma

Aggredito a colpi di mannaia dalla spedizione punitiva: due arresti e cinque denunce

Si è chiuso il cerchio delle indagini relativo alla gravissima aggressione avvenuta il 23 dicembre del 2012 in pieno centro a Fiorenzuola, in via Roma vicino all'ospedale, dove un ragazzo italiano di 24 anni era stato colpito alla mano con una mannaia da macellaio mentre cercava di difendere lo zio di 46 anni

Si è chiuso il cerchio delle indagini relativo alla gravissima aggressione avvenuta il 23 dicembre del 2012 in pieno centro a Fiorenzuola, in via Roma vicino all'ospedale, dove un ragazzo italiano di 24 anni era stato colpito alla mano con una mannaia da macellaio mentre cercava di difendere lo zio di 46 anni da una spedizione punitiva organizzata da un gruppo di marocchini. I carabinieri della compagnia di Fiorenzuola hanno infatti indagato a piede libero 5 nordafricani, mentre altri due sono stati arrestati su ordinanza di custodia cautelare: il primo è un marocchino di 26 anni che era stato arrestato subito poco dopo il fatto. L'altro è un connazionale di 33 anni, residente anche lui in Valdarda, riconosciuto dal ragazzo ferito come uno dei principali aggressori: nei suoi confronti è stata spiccata un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Per entrambi gli arrestati il gip ha già disposto il giudizio immediato. 

Tutto era iniziato vicino a un bar del centro, nel tardo pomeriggio, dove una ragazza italiana di 30 anni sarebbe stata abbordata dal fiorenzuolano di 46 anni il quale, viste respinte le sue avances, avrebbe aggredito la 30enne con insulti e schiaffi. La ragazza ha quindi chiamato il marito, il marocchino di 26 anni, che per vendetta avverrebbe organizzato una spedizione punitiva insieme ad altri connazionali armati di spranghe e bastoni. Lui invece si era procurato una mannaia con la quale, al cumino della rissa, avrebbe tentato di colpire il 46enne. Il nipote dell'uomo, presente insieme al padre, a questo punto si era frapposto con la mano per difendere lo zio che rischiava di essere colpito dallo straniero, ma così facendo era stato ferito gravemente alla mano riportando una profonda lesione al tendine che aveva richiesto l'intervento d'urgenza nel centro di chirurgia della mano di Modena: per lui una prognosi di tre mesi.

Le indagini dei carabinieri della stazione di Fiorenzuola, grazie anche alle immagini riprese dalle telecamere del bar e all'incidente probatorio con la vittima, hanno identificato anche l'altro principale aggressore, il marocchino di 33 anni, e sono risaliti agli altri cinque componenti della spedizione punitiva che sono stati denunciati a piede libero. I due arrestati devono rispondere di lesioni gravi e porto abusivo di armi.
 

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