Ancorata a riva la cisterna trascinata dalla piena, vigili del fuoco e Pontieri: «Perfetto lavoro di squadra»

E' stata ancorata con dei cavi d'acciaio e messa in sicurezza la grossa cisterna che nel pomeriggio del 22 ottobre è stata trascinata dalla corrente del Po in piena: sarà recuperata nei prossimi giorni. Genio Pontieri e vigili del fuoco insieme: «Operazione molto complessa ma portata a termine alla perfezione»

Il comandante del Genio Pontieri, il colonnello Salvatore Tambè e il funzionario dei vigili del fuoco Vittoria Rossi

E' stata ancorata con dei cavi d'acciaio e messa in sicurezza la grossa cisterna che nel pomeriggio del 22 ottobre è stata trascinata dalla corrente del Po in piena ed è stata recuperata al termine di una lunga e complicata operazione da parte dei soldati del Genio Pontieri e dei vigili del fuoco. L'ancoraggio è avvenuto poco dopo la Finarda, all'altezza di una cava di sabbia abbandonata: quando il Po si abbasserà verrà portata a terra, non dovrebbe contenere nulla se non acqua piovana. Sul posto a coordinare i propri uomini sia il comandante del Genio Pontieri, il colonnello Salvatore Tambè sia il funzionario dei vigili del fuoco, l'ingegnere Vittoria Rossi.  La cisterna era stata avvistata nella mattinata nella zona di Calendasco. Intorno alle 15 è transitata a Piacenza, davanti allo scalo della Vittorino da Feltre, trascinata verso valle dall'onda di piena scortata dalle imbarcazioni del Genio e dei pompieri fino a quando, non senza fatica e pericolo, sono riusciti ad agganciarla e a spingerla contro l'argine nei pressi della Finarda prima che potesse andare ancora più a valle. Una volta appurato che all'interno non ci fosse stato materiale pericoloso (sul posto anche un squadra di tecnici di Croce Verde Ambiente per eventuali sversamenti tossici) si è deciso per il recupero successivo.  La Prefettura di Piacenza per sicurezza aveva disposto la temporanea chiusura della via Emilia Nord, e dei due tratti ferroviario e autostradale dell'A1. Sul posto la polizia stradale e i carabinieri del Radiomobile.

«Siamo stati supportati in tutto e per tutto (il Genio Pontieri ha messo a disposizione il proprio attracco) e abbiamo compiuto un lavoro di squadra eccezionale. Dopo averla intercettata siamo riusciti ad agganciarla e a spingerla a riva. Ora verrà ancorata in modo da poter resistere ad una seconda ondata di piena. Non sono presenti etichette che indicano la presenza di materiale tossico ed è aperta, pertanto dovrebbe contenere solo acqua piovana», ha dichiarato Rossi. «E' stata un'operazione molto complessa ma portata a termine alla perfezione. Siamo molto legati alla città: siamo a Piacenza da sempre e non potevamo non essere presenti in questa situazione di emergenza. Noi eravamo già allo scalo  - spiega Tambè - perché impegnati in alcune attività che sfoceranno in un'esercitazione che avverrà la prossima settimana, i vigili del fuoco ci hanno chiesto aiuto e noi non abbiamo esitato.  Durante le operazioni una delle imbarcazioni  è andata in avaria ma i soldati hanno reagito in maniera pronta e professionale e l'hanno portata a riva nonostante la corrente molto forte».

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