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(repertorio)

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Caso "Sereni Orizzonti": «Accuse fortemente ridimensionate in aula, nessuna truffa. Si va verso esito positivo»

Davanti al giudice la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l'azienda friulana che gestisce alcune case di riposo, una anche nel Piacentino

Alla luce di quanto emerso nell’ultima udienza del 4 novembre scorso presso il Tribunale di Udine, si appresta a giungere a una soluzione positiva la vicenda che un anno fa ha coinvolto Massimo Blasoni, azionista di maggioranza di “Sereni Orizzonti”, così come altri dirigenti dell’azienda che gestisce una casa di riposo anche nel Piacentino. «Appaiono infatti nettamente ridimensionate le contestazioni iniziali - sottolinea la stessa azienda in una nota - dal momento che l’accusa è stata derubricata dal reato di truffa a quello più lieve di frode nelle pubbliche forniture. Il risarcimento prospettato riduce a meno di un terzo l’iniziale contestazione. Nessuna truffa preordinata, dunque, ma solamente deficit assistenziali in alcune Rsa nel quinquennio 2015-2019».

«Patteggio, in buona parte ancora convinto delle mie ragioni, perché questo mi pare l’unico modo per dare serenità all’azienda» dichiara lo stesso Blasoni. «Il gruppo che ho fondato partendo dal Friuli opera in Italia Germania e Spagna, occupa 3.500 lavoratori e garantisce assistenza a migliaia di anziani: rappresenta una importante realtà che deve proseguire serenamente e utilmente crescere». I suoi avvocati Luca Ponti e Fausto Discepolo esprimono «grande soddisfazione per il risultato ottenuto dopo il notevole sforzo profuso in tutte le direzioni e grazie anche a un confronto leale e continuo con la Procura della Repubblica, di cui apprezziamo fondato la sensibilità e l'attenzione ai problemi sociali».

«Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per la conclusione positiva di questa vicenda» dichiara infine Simone Bressan, amministratore unico di Sereni Orizzonti Holding. «Quanto deciso non fa che confermare la nostra totale estraneità e premia la buona gestione di un gruppo che, grazie alla professionalità dei suoi collaboratori, nell’ultimo anno ha continuato ad offrire servizi di qualità a tutti i suoi 5.000 ospiti. Non possiamo quindi non ringraziare la Procura della Repubblica per l'attenzione che ha sempre dimostrato nel garantire la piena continuità operativa dell’azienda».

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