Cercano di incendiare una cascina con dentro un cane, patteggiano e tornano liberi

Hanno patteggiato un anno e quattro mesi e l'obbligo di firma i due fratelli Francesco e Fabio Ralli di Lugagnano, che il 13 gennaio hanno cercato di appiccare un incendio per vendetta in una cascina con dentro un cane

I due fratelli

Hanno patteggiato un anno e quattro mesi e l'obbligo di firma i due fratelli Francesco e Fabio Ralli di Lugagnano, difesi dall'avvocato Monica Magnelli, che il 13 gennaio hanno cercato di appiccare un incendio per vendetta in una cascina con dentro un cane. I due, con gravi problemi di tossicodipendenza da eroina, erano stati bloccati e arrestati dai carabinieri del paese prima che la situazione degenerasse. I giovani erano già stati arrestati nel novembre 2016 dopo aver inscenato finti incidenti per rapinare gli automobilisti di passaggio.

Hanno 20 e 23 anni e nel pomeriggio del 13 gennaio a piedi avevano raggiunto una cascina a Lugagnano, paese dove abitano, e avevano prima cercato di appiccare un rogo all'esterno, poi non riuscendoci si erano introdotti nel fienile dove con una bomboletta contenente liquido infiammabile erano riusciti a accendere un fuoco vicino alla cuccia di un cane che un 39enne del posto custodisce al caldo nella struttura. L'uomo, secondo i due fratelli, il 26 dicembre 2016 aveva incendiato l'auto del convivente della madre. E per questo volevano fargliela pagare prendendosela con il cane. I due erano accusati di tentato incendio privato, violazione di domicilio e porto di oggetti atti a offendere.

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