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Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

"Admo" alla presentazione del social movie "Hands": a Piacenza 5.700 iscritti al registro donatori

"Hands", la cui proiezione si terrà giovedì 3 dicembre alle 21 al cinema Politeama (ingresso gratuito), è il frutto del lavoro collettivo di una comunità estesa di autori che ha condiviso, grazie alla rete, uno stesso progetto di lavoro: raccontare con un filmato di 2 minuti il rapporto tra l'uomo e le sue mani

«Il registro piacentino dei donatori conta 5.700 iscritti. Il trapianto del midollo osseo richiede una compatibilità del 100% ed è per questo che è difficile trovare un donatore»: Admo, l’associazione donatori di midollo osseo, ha colto l’occasione della presentazione del social movie "Hands, l’impronta delle mani nella nostra vita" per sensibilizzare i cittadini al tema della donazione di midollo osseo.

"Hands", la cui proiezione si terrà giovedì 3 dicembre alle 21 al cinema Politeama (ingresso gratuito), è il frutto del lavoro collettivo di una comunità estesa di autori che ha condiviso, grazie alla rete, uno stesso progetto di lavoro: raccontare con un filmato di 2 minuti il rapporto tra l'uomo e le sue mani.

L'analogia fra il processo di produzione dei filmati (materia prima) di "Hands" e il processo della donazione del midollo osseo (materia prima) necessario al trapianto è chiara: tanto più efficace sarà il risultato quanto più ampia e diversificata sarà la partecipazione. "Hands" dimostra che partecipare alla realizzazione di un social movie è alla portata di tanti di noi. Analogamente, alla portata di tanti di noi è la possibilità di contribuire a salvare una vita con un gesto unico e insostituibile: la donazione di una piccola parte del proprio midollo osseo.

«"Hands" è un film che nasce a prescindere da Admo – spiega Mauro Malaspina di Admo - è un social movie e quindi un prodotto del lavoro di una pluralità di persone. Noi di Admo abbiamo voluto stravolgere il sottotitolo del film in "La vita nelle nostre mani". Secondo noi come un autore amatoriale di un video può partecipare ad un film come "Hands", chiunque di noi con un gesto semplice, può contribuire ad un'opera vitale: iscrivendosi al registro dei donatori si possono salvare delle vite».

"Hands" è il primo social movie realizzato in Italia. Lo ha prodotto Studio Kairòs, società di Parma specializzata in comunicazione audiovisiva e multimediale, servendosi del crowdsourcing e cioè la metodologia utilizzata da Ridley Scott per produrre "Life in a day" nel 2012. Al progetto "Hands" hanno partecipato videomaker professionisti, appassionati o semplici utenti desiderosi di mettersi alla prova in un'iniziativa collettiva. Gli strumenti di ripresa utilizzati sono stati i più vari: videocamere, tablet e naturalmente gli inseparabili telefonini.? Il risultato di tutto questo lavoro è un mediometraggio della durata di 48 minuti. Sfruttando le potenzialità del crowdsourcing, che restituisce una molteplicità di punti di vista rispetto ad uno stesso tema, Studio Kairòs ha costruito un viaggio nella vita dell'uomo. Le mani sono le protagoniste anche delle musiche inedite di "Hands", realizzate dal compositore Lorenzo Paesani partendo dai suoni campionati dalla community che si è creata intorno al progetto.

«Il trapianto di midollo osseo – afferma Angela Rossi, referente del Laboratorio di Immunogenetica Hla e Centro Donatori dell'ospedale - senza un donatore non si può fare: questo significa che il paziente non ha nessuna possibilità di cura. Dare la propria disponibilità ad entrare nel registro, si traduce nella possibilità di essere in futuro chiamati per una donazione. Per ora dei 5.700 iscritti al registro piacentino, i donatori effettivi sono stati 37».

«Questa nuova forma di linguaggio cinematografico – afferma Vittorio Fusco, esponente di Cinemaniaci e membro Admo - è una cosa nuova per il cinema ed è stata trattata per la prima volta da Ridley Scott: ci auguriamo di sviluppare dopo la proiezione del film al Politeama un dibattito per crescere insieme». 

Alla presentazione dell’inizitiva erano presenti anche Tiziana Albasi, assessore alla Cultura, Marisa Via e Anna Bellotto, volontarie Admo.

Vittorio Fusco-2 Via e Bellotto-2

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