Amici del Facsal: «Spostare dal viale tutte le manifestazioni»

Gli Amici del Facsal chiedono all'Amministrazione Comunale di provvedere, nel modo che ritiene più opportuno, al ripristino dei danni procurati durante lo scorso Mercato Europeo, ma non solo: «Spostare dal Facsal tutte le altre attività»

Un'immagine della scorso Mercato Europeo: auto e furgoni sulle aiuole
Gli "Amici del Facsal", il Comitato spontaneo di cittadini che hanno a cuore la sorte di questo viale così suggestivo della città, forse l'unica zona del centro in cui si può ancora passeggiare senza timore delle auto, godendo del verde delle aiuole e degli alberi d'alto fusto che le fiancheggiano, continuano la loro battaglia per denunciare i recenti abusi, avvenuti durante lo svolgimento del Mercato Europeo.
 
Il Comitato, richiamando l'articolo 21 della Costituzione Italiana (che recita: "tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione"), rende noto in una lettera aperta al Sindaco e all'Amministrazione Comunale tutte le violazioni che ritiene di avere riscontrato, e che sono state oggetto all'ordine del giorno durante la seduta del Consiglio della Circoscrizione 1, svoltosi il 3 novembre scorso.
 
INDIVIDUARE UN'ALTRA LOCATION - "Dopo che per 2 anni l’Associazione Amici del Facsal ha puntualmente segnalato all’Amministrazione comunale le violazioni avvenute durante lo svolgimento del Mercato Europeo, supportandole con numerose foto esaustive" - si legge nella comunicazione dell'Associazione - "Il Consiglio Circoscrizionale N.1 ha deprecato all'unanimità i comportamenti incivili, con i conseguenti danni, verificatisi durante le ultime edizioni del Mercato Europeo e auspica ora che da parte dell’Amministrazione comunale siano individuate altre aree del centro storico nelle quali, verificato il parere dei cittadini e degli enti promotori, possano svolgersi le attività attualmente concentrate sul Facsal (tutte le attività, non solo il Mercato Europeo)".
 
ORA SI DEVONO RIPARARE I DANNI - L'Associazione Amici del Facsal si rivolge poi direttamente al Sindaco, ricordando come la propria opera di denuncia "ben si sposa con le esortazioni che il Sindaco giustamente rivolge spesso ai cittadini, affinchè  segnalino e denuncino gli atti vandalici, collaborando responsabilmente con le Istituzioni nella prevenzione e nella lotta contro i danni al patrimonio ed all’ambiente". Gli Amici del Facsal chiedono all'Amministrazione Comunale di provvedere, nel modo che ritiene più opportuno, al ripristino dei danni alle aiuole, ai cordoli ed al percorso per non vedenti, causati dal transito e dal parcheggio selvaggio dei camion e dei furgoni degli ambulanti.
 
"La convinzione che il Facsal non sia luogo idoneo a manifestazioni di questo tipo è maturata a seguito dei ripetuti atti incivili e vandalici cui abbiamo assistito impotenti per sette anni, senza il supporto dell’Amministrazione" - scrive l'Associazione nella lettera, a firma della Presidente Anna Maria Rossetti e della Vice Presidente Donata Morini Musi -  è maturata dopo avere preso atto che i danni non sarebbero stati riparati né dall’Amministrazione, né dagli Organizzatori che ancora oggi, alternano le scuse alle minacce, manifestando una particolare allergia al rispetto delle regole, al rispetto del luogo che li ospita ed ai cittadini che lo amano".
 
Infine, un rimprovero amaro da parte dell'Associazione: "Se le Istituzioni avessero messo in atto i dovuti controlli e sanzionato le gravissime violazioni all’ambiente ed al patrimonio, (relative agli sversamenti di olio di frittura nel verde e sulle mura cinquecentesche), noi cittadini non avremmo dovuto farne le veci, subendo in questi giorni il peso di una responsabilità che non è e non deve essere la nostra".


 
 




 

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