«Il virus circolava a Piacenza da tempo ma in tanti lo hanno superato senza accorgersene»

L'ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Piacenza: «L'utilizzo indiscriminato delle mascherine, oltre che inutile è dannoso per le risorse del servizio sanitario»

Da sinistra Marco Zuffi e Augusto Pagani

«Il virus circolava a Piacenza da tempo ma in tanti lo hanno superato senza accorgersene». Ne è convinto il presidente dell'ordine dei Medici di Piacenza, Augusto Pagani, che nella mattinata del 27 febbraio ha incontrato la stampa per fornire con chiarezza una serie di indicazioni sia alla popolazione che ai medici piacentini, questi ultimi già informati costantemente nei giorni scorsi tramite l'associazione.
Partendo dal presupposto che «generalmente il decorso della malattia da Coronavirus è nella maggioranza dei casi lieve o moderato» Pagani, insieme al collega Marco Zuffi degli odontoiatri, ha ribadito che «ogni allarmismo è ingiustificato» e ha sottolineato soprattutto quello che deve essere un uso corretto dei dispositivi di protezione. In particolare, riguardo alle mascherine per il volto, Pagani ha ribadito che «ogni cittadino deve usarle solo nei casi in cui è necessario. Andare in giro all'aria aperta indossando la mascherina, oltre che ad essere totalmente inutile, non fa altro che rappresentare uno spreco e minare le risorse a disposizione del sistema sanitario, che non sono illimitate. Le mascherine chirurgiche devono essere utilizzate da chi presenta sintomi respiratori per ridurre la diffusione del virus, mentre le persone sane devono utilizzarle solo in luoghi affollati. Inutile utilizzarle all'aperto. Quelle invece più sofisticate, le ffp2 e ffp3, sono riservate ai sanitari nell'assistenza alle persone contagiate e non dovrebbero essere utilizzate a sproposito dalle persone che non ne hanno reale esigenza. Infatti l'approvvigionamento di questi strumenti da parte dell'Asl sta diventando difficile, anche per i noti fenomeni speculativi». Sia Pagani che Zuffi hanno spiegato che, a livello di studi medici di base e odontoiatri, è stato consigliato di procrastinare le attività non strettamente urgenti e di evitare l'affollamento nelle sale d'attesa degli ambulatori e degli studi: «E soprattutto di valutare la provenienza geografica dei pazienti e il loro eventuale stato di salute generale, oltre che la presenza di sintomi respiratori». Oltre ai già noti consigli sull'igiene frequente delle mani, è stato posto l'accento anche sulla disinfezione delle superfici: «Pare che il virus resista fono a nove ore, quindi è bene disinfettare le superfici con prodotti a base di alcol e cloro».
Ribandendo che nessun allarmismo è giustificato, ma che serve solo fiducia nelle istituzioni e nei presidi sanitari, e alle disposizioni che vengo diffuse, i medici hanno concluso affermando che ciò che serve veramente, in questo periodo, «sono la comunicazione, la comprensione e la collaborazione».

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