«Basta espulsioni, permesso di soggiorno per tutti». Centro blindato, al via il corteo antirazzista

Imponente servizio d'ordine per la manifestazione con circa 600 persone partita dai giardini Margherita, organizzata dal sindacato SiCobas e che vede l'appoggio della sinistra, dei centro sociali e antagonisti

Il corteo (foto gatti)

E' iniziato da poco il Corteo Antirazzista, la manifestazione indetta dal sindacato SiCobas, organizzata nel pomeriggio di sabato 9 giugno a Piacenza. Prevista la partecipazione di molti ambienti di sinistra, dei centri sociali e antagonisti, a partire dal collettivo ControTendenza di Piacenza. I partecipanti, circa 600 persone dalle prime stime, sono arrivati con auto e pullman da diverse città per il raduno ai giardini Margherita, dove è prevista la partenza della manifestazione che si snoderà per le strade del centro di Piacenza lungo lo stradone Farnese.
Imponente il servizio di ordine pubblico coordinato dalla questura di Piacenza e che vede in campo la polizia, i carabinieri, la polizia municipale e la guardia di finanza, tutti con i reparti mobili e i battaglioni. Tra loro anche agenti della Digos, della squadra mobile, dell'Anticrimine e del nucleo informativo dei carabinieri, delle stazioni di Piacenza con il Radiomobile e il nucleo Investigativo dell'Arma. Le strade del centro interessate dal passaggio del corteo sono state sgomberate dalle auto già dalla mattina presto, mentre pattuglie delle forze dell'ordine presidiano a vista ogni angolo del tragitto.
I timori che il corteo possa deviare lungo il percorso sono consistenti, e l'attenzione, così come la tensione, sono alte.
Un servizio d'ordine particolarmente impegnativo dopo i gravi scontri avvenuti il 10 febbraio scorso in centro nella nostra città durante una manifestazione analoga al culmine dei quali venne aggredito un carabiniere. E' proprio di pochi giorni fa la sentenza di condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione per uno dei tre responsabili arrestati, un facchino egiziano del SiCobas che si trova ancora in carcere.
La manifestazione punta il dito in particolare sull'elezione di Matteo Salvini, neo ministro dell'Interno e vice premier. Ecco il testo integrale del manifesto del corteo:

"Salvini ministro dell'interno? 500000 rimpatri? Spari sui sindacalisti del bracciantato?
Questo incubo ha un nome: razzismo istituzionale. 

Quel cortocircuito per cui, a fronte della sfacciata rapina operata su noi onesti lavoratori da parte di un padronato rapace e favorito dalle leggi sul lavoro fatte dal governo PD, la percezione del pericolo viene sempre scaricata sui soggetti deboli: operai, immigrati, disoccupati.

A incamerare il frutto di questa retorica della paura è la destra più becera, quella alla Salvini appunto. Ad ogni dichiarazione del leader leghista e dei suoi emuli segue puntualmente un fatto di sangue fondato sull'irrazionalità: è stato il caso dell'attentato del fascio-leghista Trani a Macerata ma anche quello dell'omicidio del bracciante in Calabria.

È ora di dire BASTA alla retorica fondata su falsi capri espiatori e sulla paura con cui la classe dirigente di questo paese sfugge le sue responsabilità.

È ora di urlare in piazza: 
- LA RICCHEZZA A CHI LA PRODUCE! BASTA AL RAZZISMO ISTITUZIONALE! 
- BASTA MINACCE DI ESPULSIONI! 
- SI ALLA VELOCIZZAZIONE DELLE PRATICHE DI PERMESSO DI SOGGIORNO PER TUTTE/I!
- BASTA AGLI ATTACCHI AL DIRITTO DI SCIOPERO E AL S.I.COBAS, CHE HA PERMESSO DI EMANCIPARE MIGLIAIA DI LAVORATORI A PIACENZA DALLA SCHIAVITÙ!

Piacenza è una città centrale per lo snodo della battaglia antirazzista costruita in questi anni a partire dai magazzini, per questo è nostro compito farci carico di tracciare una linea di resistenza di piazza alla retorica razzista ascesa ai vertici dello Stato".

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