«Croce Bianca, da trent'anni la nostra forza è il gruppo»

Successo per la due giorni organizzata dall'associazione di volontariato piacentina incardinata in Anpas. Rebecchi: abbiamo lavorato incessantemente. Ora guardiamo al futuro con una protezione civile in contesti internazionali

Il gruppo di Croce Bianca in piazza Cavalli (Foto di Matteo Zangrandi)

«La nostra forza? Sicuramente è il gruppo. Ci aiutiamo anche nella vita quotidiana, nelle situazioni personali. Quando uno ha un problema personale, quel problema lo hanno tutti. Quando ho perso mio padre nel 2005, ad esempio, la vicinanza di queste persone è stata importante, capisci che non sei solo». Paolo Rebecchi, Responsabile protezione civile Anpas Emilia Romagna e da anni figura di spicco della Croce bianca di Piacenza, quando parla della sua associazione, pare commuoversi. Tanta è l’energia che, da anni, impegna per trasformare in realtà progetti sempre più grandi e belli. Progetti in grado di aiutare gli altri. Progetti a cui tutta la collettività piacentina, e non solo, deve essere grata.

Si è appena conclusa una due giorni memorabile per l’associazione piacentina di volontariato: si sono festeggiati i trent’anni della fondazione. Tre decadi in cui, grazie a sogni usciti dai cassetti, si è passati da un manipolo di volontari e un paio di ambulanze, a una realtà di rilevo nel tessuto sociale di Piacenza. Una realtà fatta di quasi quattrocento volontari, decine di mezzi, tante professionalità, una sede grande, e apparecchiature. Ma soprattutto una realtà, un «gruppo» appunto, che sacrifica un po’ la propria vita per aiutare chi ha bisogno. La Pubblica assistenza Croce Bianca è un’istituzione fondamentale per Piacenza. Il lavoro dei suoi volontari garantisce quotidianamente un valore aggiunto per la popolazione. Non solo quella piacentina, ma all’occorrenza anche quella nazionale, visto che i ragazzi e le ragazze in arancione di Anpas non esitano a partire in caso di calamità, ovunque esse accadano.

In questi due giorni, tra il Facsal, la sede di San Lazzaro e Piazza Cavalli, si è visto di tutto e di più: la collaborazione con Progetto Vita, le tecniche di disostruzione pediatrica, l’attenzione per i bambini, il lavoro interforze con le altre istituzioni sanitarie, di soccorso e di sicurezza. Tutto ad altissimi livelli. D’altronde la stessa sfida del terrorismo impone di avere standard di questa qualità. E poi ancora le vecchie foto e i vecchi filmati, la memora storica dell’associazione insieme ai tanti ex che sono passati per un saluto e qualche ricordo dei vecchi tempi. Le tante autorità presenti in piazza, quelli che Paolo Rebecchi, al di là delle divise, chiama «gli amici di Croce Bianca». Poi il clou, nella notte fra sabato e domenica, con la maxi esercitazione (qui il video e le immagini).

Quali le sfide del futuro per voi?
«Sicuramente dobbiamo percorrere la strada di una maggiore integrazione con le istituzioni - spiega Rebecchi - e iniziare a spostare la nostra attenzione in contesti più complessi, verso una Protezione Civile internazionale. Di recente, ad esempio, sono stato in Belgio al parlamento europeo proprio per questo. Bisogna lavorare più sulla progettazione, e dobbiamo pensare in grande, nel senso positivo del termine. Stiamo formando molte persone grazie ai corsi base di Protezione civile, con attività molto settoriali, chiamati “Nuclei di prima valutazione”: servono per formare in modo completo le prime figure che accedono su scene e contesti diversificati tra loro. Dunque è importante sia l’aspetto psicologico che quello fisico. Si tratta di una formazione di alto livello. Il canale di “Samartian International”, ad esempio, servirà proprio per fare esperienze internazionali di protezione civile».

Conclude Rebecchi: «Desidero ringraziare il nostro presidente Fabrizio Velieri e tutto il consiglio di amministrazione per la fiducia che ripongono in me. Se lavoro in un certo modo è grazie a loro. Soprattutto ringrazio tutti i miei collaboratori che hanno permesso questo grande evento: abbiamo lavorato notte e giorno in modo incessante per realizzarlo, e ne siamo fieri».

L'elenco dei riconoscimenti

Coordinatori/Responsabili Pacb:
Sig. Fabrizio Velieri 
Dott. Ubertino Testa
Filippo Zazzali
Claudio Battista
Paolo Ruzza
Pietro Belmonti 
Laura Gaidolfi
Paolo Rebecchi 
Alessandra Grana
Francesco Fermi
Giuseppe Monfreda
Renata Chiodaroli
Flaviano Giovanelli
Alessandra Parmigiani
Maurizio Codeghini
Massimo Fermi
Giuseppe Provini
Paolo Dellalunga
Roberto Rossi
Cristina Soracca
Fabio Menicucci
Ombretta Isola
Rozana Curcija
Stefano Spelta
Oreste Guglielmetti
Prof. Renzo Ruggerini
Alessandra Parmigiani
Ettore Costa
Cristian Scrivani
Marina Devoti
Maria Lara Lombardelli
Rosalena Racchetti
Cristina Campanini
Daniele Tinelli
Giovanna Bertucci
Enzo Romanini 
Alberto Negri
Ezio Valenti
Alfio Casaroli
Erica Piccinini
Marica Moia
Deborah Rossi
Giulia Frino
Maria Frino
Dott.Ssa Daniela Carini
Dott. Flavio Mazzocchi
Dott. Marco Pisani
Alberto Casella
Marco Dal Bon
Sergio Costa 
Benito Gorrini 
Mauro Prati
Agostino Alberti 

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