Derubano per più di un anno il magazzino in cui lavorano, 24 indagati

Sgominata dai carabinieri una banda di ladri che per più di un anno ha derubato il magazzino di logistica Xpo di Pontenure riuscendo a rubare circa un milione di euro di abbigliamento griffato

Alle prime luci del 27 ottobre, nelle province di Piacenza, Cremona, Lodi, Parma, Reggio Emilia e Varese, i carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza e di Fiorenzuola hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip del Tribunale di Piacenza su richiesta della procura.  Il provvedimento riguarda 19 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di furto e ricettazione di ingenti quantitativi di articoli di abbigliamento, profumi e cosmetici di marca.

Nel corso dell’operazione, che ha visto coinvolti più di 50 carabinieri,  5 persone sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e 14 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Si tratta di romeni, albanesi, tunisini, macedoni, marocchini.  L’indagine, condotta dal Norm di Fiorenzuola, ha permesso individuare un gruppo di soggetti, tra cui numerosi dipendenti della logistica "XPO Supply Chain Italy" di Pontenure, i quali, nel corso dell’orario di lavoro, si impossessavano di capi di abbigliamento, profumi e cosmetici - di grandi marchi nazionali e internazionali, quali Bulgari, Givenchy, Armani, Moschino  - per poi rivenderli a ricettatori locali in grado di immetterli nel mercato clandestino.

Nel corso delle investigazioni, attraverso attività tecniche, sono stati recuperati e sequestrati beni griffati per un valore complessivo di circa 300mila euro e 2.300 euro frutto della vendita dei capi rubati ad alcuni ricettatori. In particolare, l’indagine è stata avviata nel giugno 2019, quando i carabinieri di Fiorenzuola hanno constatato una strana serie di furti continuati che avvenivano a Piacenza e Pontenure all’interno degli hub di logistica della Xpo da parte probabilmente di dipendenti appartenenti ad una ditta esterna che forniva manodopera. Attraverso alcune attività tecniche eseguite, si è accertato che alcuni indagati quasi ogni giorno asportavano oggetti dal magazzino, perlopiù prodotti per la casa, prodotti di bellezza, profumi e vestiario di marca. Ulteriori accertamenti svolti, appuravano che gli indagati, quasi scientificamente, trafugavano dei prodotti per poi piazzarli all’esterno ad alcuni ricettatori. 

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