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Il direttore generale dell'Ausl Luca Baldino mentre viene vaccinato

Il direttore generale dell'Ausl Luca Baldino mentre viene vaccinato

«Di influenza si muore ancora in regione», al via la campagna #iomivaccino

L'obiettivo è quello di proteggere le persone più a rischio di gravi complicanze. Nel 2014 a Piacenza sono morte per l'influenza 6 persone, già affette da alcune patologie croniche, che non si erano vaccinate. Tutte le informazioni necessarie

Lunedì 9 novembre parte in tutta l’Emilia Romagna la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale. L’obiettivo è quello di proteggere le persone più a rischio di gravi complicanze, in particolare adulti e bambini con malattie croniche e persone anziane, per le quali la vaccinazione è gratuita

La vaccinazione è riconosciuta come uno dei mezzi disponibili più sicuri ed efficaci per proteggersi. Oltre a proteggere individualmente dalla baldino e pagani ausl-2malattia e dalle complicanze, è in grado di ridurre la circolazione dei virus influenzali nella popolazione e di rallentarne la diffusione, con beneficio per chi ci sta accanto e per tutta la collettività.  A spiegarlo alla direzione dell'Ausl in via Taverna, il direttore generale Luca Baldino, il direttore sanitario Guido Pedrazzini, il direttore del dipartimento farmaceutico Simonetta Radici, il direttore del dipartimento della sicurezza Franco Pugliese, il direttore di assistenza primaria del distretto Città di Piacenza Enzo Pisati, il direttore di comunicazione Mario Azzali, il presidente dell'ordine provinciale dei Medici Augusto Pagani, il segretario di Piacenza della federazione italiana medici pediatri Roberto Sacchetti, Maria Giovanni Centenaro, medico di famiglia  eil direttore di malattie infettive del dipartimento dei sanità pubblica Anna Rita Sacchi.

«Rinunciare alla vaccinazione non è ragionevole ed è da incoscienti, il vaccino è una scelta di prevenzione impagabile. Gli effetti collaterali sono minimi ed è una scelta molto importante per proteggersi e proteggere chi ci sta intorno», dichiarano. Sono disponibili 52mila dosi di vaccino che verranno distribuite ai medici di famiglia, ma non solo, che provvederanno a somminitrarle  alle persone che ne faranno richiesta.  «Nel 2014 in Emilia Romagna ci sono stati 168 casi gravi con 13 decessi, mentre a Piacenza si sono verificati 10 casi gravi e 6 morti. Si trattava di persone già affette da patologie croniche che non avevano scelto la vaccinazione. Per questo è molto importante compiere questo semplice e piccolo gesto», spiega Anna Rita Sacchi, direttore di malattie infettive del dipartimento di sanità pubblica.

baldino pedrazzini-2L’impegno dell’Azienda Usl di Piacenza è quello di promuovere una campagna di comunicazione ad ampio raggio, utilizzando tutti i canali a disposizione, tra i quali anche la rete internet e i social network. L’hashtag #iomivaccino sarà utilizzato in particolare per rimarcare la responsabilità individuale: chi si vaccina sceglie di proteggere se stesso e proteggere chi gli sta vicino.  In particolare, con il contributo della Lilt di Piacenza, è stato realizzato un video che potrà essere trasmesso dai media e sarà pubblicato la prossima settimana su You tube. 

Quando vaccinarsi

Il periodo più opportuno per vaccinarsi è compreso tra novembre e dicembre. La protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione e permane per tutta la stagione endemica. Questo garantisce l’opportuna copertura tra fine gennaio e fine febbraio, quando normalmente si registra il picco dell’influenza.

medici-3-3Per chi è gratuita e necessaria
Il Servizio sanitario regionale garantisce la vaccinazione gratuita a:
- adulti e bambini con malattie croniche
- persone anziane a partire dai 65 anni
- donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
- operatori sanitari e personale di assistenza
- addetti ai servizi essenziali (per esempio, forze dell’ordine, personale scolastico, volontari dei servizi sanitari di emergenza)
- donatori di sangue
- personale degli allevamenti e dei macelli
La vaccinazione è importante per evitare l’influenza e le sue complicanze, come focolai polmonari e scompenso delle patologie croniche, e per ridurre l’ospedalizzazione e la mortalità sia per cause respiratorie che per tutte le cause.

Dove vaccinarsi
Gli anziani, le donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, i malati cronici e i loro familiari si dovranno rivolgere al proprio medico curante o al pediatra di famiglia.
Gli addetti ai servizi essenziali e i donatori di sangue possono rivolgersi agli ambulatori vaccinali del dipartimento di Sanità pubblica. L’elenco completo delle sedi e degli orari è consultabile sul sito internet www.ausl.pc.it
Per gli operatori sanitari dell’Ausl, si sta predisponendo un piano per raggiungere le varie figure professionali all’interno dei reparti stessi, per favorire l’adesione alla vaccinazione.

Il vaccino è sicuro
Il vaccino è ben tollerato, presenta minimi effetti collaterali (eventuali arrossamenti, dolori limitati, tumefazione nel punto di inoculazione, tutti sintomi risolvibili in qualche giorno) e raramente provoca febbre e reazioni allergiche. È indicato anche in gravidanza e in allattamento.

La composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2015/2016 è la seguente:

- antigene analogo al ceppo A/CALIFORNIA/7/2009 (H1N1) pdm09

- antigene analogo al ceppo A/SWITZERLAND/9715293/2013 (H3N2)

- antigene analogo al ceppo B/PHUKET/3073/2013 (LINEAGGIO B/YAMAGATA)

Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, esclusi i bambini dai 6 mesi ai 9 anni che si vaccinano per la prima volta e che necessitano di una seconda dose dopo almeno quattro settimane dalla prima

La rete di sorveglianza
All’Ausl di Piacenza sono attivi 13 tra medici e pediatri sentinella che settimanalmente inviano i dati raccolti all’Istituto superiore di Sanità coordinati da Annarita Sacchi, medico del dipartimento Sanità pubblica:
Riccardo Bacchi, Gianluigi Cavanna, Giovanni Maria Centenaro, Maurizio Contini, Flavio Dellacroce, Giuseppe Gregori; Giuseppe Miserotti; Vittorio Peveri; Cristina Previdi, Pietro Reboli, Roberto Sacchetti, Andrea Tagliaferri e Massimo Tancredi.

Prevenenire la diffusione dell’influenza

Ognuno di noi può prevenire e limitare la diffusione del virus anche mediante semplici misure di prevenzione personale: lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo aver starnutito o tossito (coprirsi naso e bocca ogni volta); soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso e gettarlo. Nel caso si manifestino i sintomi dell’influenza è consigliabile rimanere a casa e limitare i contatti con le altre persone.

Per informazioni
Per informazioni, il primo riferimento è il medico di famiglia o il pediatra di fiducia. È possibile chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033.033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

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