Diffusione del virus, partito da Monticelli lo screening con test sierologico della Regione

I cittadini coinvolti sono stati contattati direttamente dall’Azienda Usl di Piacenza con una telefonata. In questa prima fase, si tratta dei pazienti positivi, dei loro conviventi e dei contatti stretti. Nelle prossime settimane, sarà coinvolto un secondo cluster

È partito questa mattina, da Monticelli, lo screening con test sierologico voluto dalla Regione Emilia Romagna per valutare la diffusione del virus nelle popolazioni delle aree più colpite. Piacenza è la prima provincia a cominciare, seguita poi da Rimini e dal comune di Medicina. I test sono effettuati capillarmente sul territorio, nelle Case della salute, nei punti prelievo degli ospedali e su due postazioni mobili, che saranno disponibili dalla prossima settimana. Ai cittadini viene prelevata una provetta di sangue, poi inviata al Laboratorio analisi dell’ospedale di Piacenza per i test sierologici utili a verificare lo stato immunitario della persona.

I cittadini coinvolti sono stati contattati direttamente dall’Azienda Usl di Piacenza con una telefonata. In questa prima fase, si tratta dei pazienti positivi, dei loro conviventi e dei contatti stretti. Nelle prossime settimane, sarà coinvolto un secondo cluster, un campione rappresentativo della popolazione generale per sesso, età e distribuzione geografica.
 Lo screening è partito oggi (e proseguirà domani) dalla Casa della Salute di Monticelli, cui fa riferimento anche la popolazione dei Comuni di Castelvetro, Caorso e Villanova.

La prossima tappa (giovedì e venerdì) è in programma nella Casa della Salute di Carpaneto, con il coinvolgimento anche dei residenti dei Comuni di San Giorgio e Gropparello. Sabato sarà la volta di Rivergaro, nella Medicina di Gruppo.
Il sistema allestito stamattina ha consentito di svolgere i prelievi in tutta sicurezza per cittadini e operatori: gli appuntamenti (con invito a presentarsi, anche nei prossimi giorni, con la massima puntualità possibile) sono stati suddivisi in varie fasce orarie, per evitare assembramenti. Le persone sono stata accolte all’esterno della Casa della Salute e poi indirizzate ai vari ambulatori interni per i prelievi. La macchina organizzativa allestita dall’Azienda Usl di Piacenza ha funzionato perfettamente, grazie al coinvolgimento di circa 15 professionisti, che saranno presenti anche domani a Monticelli per completare il lavoro. In questi primi due giorni si effettueranno circa 1000 test. La prossima settimana lo screening coinvolgerà anche Piacenza e altri Comuni, secondo una programmazione attualmente al vaglio della direzione. Lo screening attivato dalla Regione è ovviamente gratuito. I cittadini non devono fare nulla: saranno contattati direttamente dagli operatori sanitari, qualora rientrino in uno dei gruppi individuati.

L’esito del test sarà inviato sul Fascicolo sanitario elettronico e caricato sul sistema Sole, per essere consultabile dal medico di famiglia. L’esame sierologico è volto alla ricerca degli anticorpi IgG. Un risultato negativo indica l'assenza o un livello molto basso di questi anticorpi: questa situazione si verifica quando la persona non ha sviluppato la malattia ma potrebbe anche indicare che si è ancora in un periodo di incubazione o negli stadi precoci della malattia. Quindi si invitano i cittadini a rispettare le disposizione ministeriali relative al distanziamento sociale e all’uso della mascherina, quando necessario. Se il risultato è positivo, il cittadino - se non in possesso di un recente esito negativo di tampone - dovrà svolgerne uno di verifica. In attesa dell’esame, sarà posto in isolamento precauzionale. “Questa prima trance di screening ha soprattutto finalità – fa notare il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino – di tracciamento e sorveglianza, partendo dalle persone che con maggior probabilità sono venute a contatto con il virus. È un’indagine epidemiologica di massa che ci permetterà di capirne la diffusione”. A questa opportunità si affiancano le altre iniziative di sorveglianza attiva messe in campo nelle scorse settimane.

- In particolare, prosegue lo screening, sempre con test sierologici, dedicato ai dipendenti dell’Azienda Usl di Piacenza e poi ampliato ai volontari del sistema 118, al personale sociosanitario delle cliniche convenzionate e delle Cra, ai medici e ai pediatri di famiglia e alle Forze dell’Ordine, che presto coinvolgerà anche i farmacisti.

- Da questa settimana, è offerta ai datori di lavoro la possibilità di fare uno screening sierologico sui dipendenti a proprie spese. Per farlo, le imprese devono semplicemente comunicare alla Regione Emilia- Romagna l’avvio del programma, indicando il laboratorio scelto tra quelli autorizzati.

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- Sempre da questa settimana, anche i privati cittadini possono sottoporsi al test sierologico a pagamento. Per farlo, occorre rivolgersi a un medico, che valuterà l’appropriatezza dell’esame e il momento opportuno per farlo. La richiesta può essere fatta telefonicamente, senza presentarsi in ambulatorio. Con tale prescrizione, il cittadino potrà rivolgersi a uno dei laboratori privati autorizzati.
Attualmente, nella provincia di Piacenza sono una decina i centri disponibili (la lista è costantemente aggiornata a questo indirizzo https://salute.regione.emilia-romagna.it/tutto-sul-coronavirus/test-sierologici/faq).
Effettuando il test, il cittadino entrerà in un percorso strettamente regolato e controllato dal sistema sanitario pubblico.
Se l’esito del test è positivo, scatterà da subito l’isolamento precauzionale, in attesa dell’effettuazione del tampone naso-faringeo di verifica, a cura del Servizio sanitario regionale.
La Regione ha indicato un costo di riferimento medio, 25 euro, per tutte le tipologie di test effettuati (rapido, standard IgC e standard IgM).

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