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Cronaca

Don Stefano Segalini torna libero dopo più di un anno ai domiciliari

Il tribunale ha preso atto della scadenza dei termini per la misura cautelare alla quale il sacerdote era sottoposto. Intanto l'unico ragazzo che si era costituito parte civile nel processo ha ritirato la sua richiesta

Don Stefano Segalini, ex parroco di San Giuseppe operaio arrestato dalla questura di Piacenza nel luglio del 2019 e attualmente imputato per violenza sessuale, è tornato libero. Sono infatti scaduti i termini della misura cautelare degli arresti domiciliari, presso una struttura protetta a Verbania, alla quale don Stefano era sottoposto. L'ex parroco della chiesa di via Martiri della Resistenza resta imputato nel processo che lo vede accusato di presunti abusi su undici giovani ragazzi della parrocchia. Tre di loro hanno confermato la querela per violenza sessuale, nei confronti di don Stefano, che avevano presentato in questura (sentiti durante il processo avrebbero confermato le circostanze riportate nella denuncia) e soltanto uno di questi, all'apertura del dibattimento, si era costituito parte civile ma ora ha ritirato la sua richiesta. Una circostanza che, indirettamente, fa quindi uscire dal processo anche la Diocesi di Piacenza che era stata riconosciuta come responsabile civile e quindi tenuta a pagare i danni in caso di condanna del sacerdote. Il processo penale proseguirà comunque per la sua strada e nelle prossime udienze, tutte a porte chiuse, saranno ascoltati altri giovani che sostengono di aver subito gli abusi in uno stato di incoscienza  sotto l'effetto di sostanze che - secondo le accuse della procura e le indagini della squadra mobile - sarebbero state somministrate di nascosto dal sacerdote durante le uscite serali.

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