Cronaca

E adesso si spala la neve

E' passata l'emergenza neve in città. Oggi, è tempo di fare un bilancio delle spese e dei danni ma anche di come ha funzionato la macchina istituzionale. Riaperte le scuole e traffico nella normalità. Unica nota: le temperature polari

Poche lamentele, su questo sono d'accordo tutti: il vicesindaco Francesco Cacciatore, l'Enìa, la Protezione Civile. Meno d'accordo sono, invece, sul funzionamento della macchina organizzativa: per la Protezione Civile ha retto bene, soprattutto la scorsa notte nel piazzale del Piacenza Expo; per   Cacciatore è stata “un'emergenza complicata da gestire”. Ce l'ha soprattutto con la decisione di Satap di chiudere la A21, il vicesindaco. Non è possibile, ha detto ieri sera in conferenza stampa, che nel nostro paese si chiudano le autostrade per una nevicata.

Fatto sta che il giorno dopo inizia la conta dei danni (soprattutto al manto stradale) e il bilancio di questa tre giorni sotto la neve. Le strade sono ormai tutte sgombre, grazie anche alle condizioni meteo di ieri, che hanno riversato in città solo neve bagnata e quindi non pericolosa per la viabilità. Restano, adesso, da rimuovere i cumuli di neve: i mezzi Enìa, con 21 operai, sono già al lavoro da ieri sera. E sempre l'Enìa, che ha avuto il compito di mantenere scorrevole la viabilità sui 350 km di strade comunali, ha sparso ben 3.700 quintali di sale per scongiurare la formazione di ghiaccio.
Per le istituzioni il piano antineve ha retto bene, di parere contrario, su Facebook, i cittadini

Per Eugenio Bertolini, direttore operativo della multiutility, il piano antineve ha retto bene, perchè a reggere, sono state soprattutto le scorte di sale. Tutti quei quintali sparsi per le strade hanno scongiurato chiusure al transito e incidenti, cosa che a Milano non è stata possibile in tutte le zone. Ma la guardia, l'Enìa, non l'abbassa affatto, a causa dell'ondata di gelo che si sta abbattendo sulla città e rende evidente il pericolo ghiaccio. “I cumuli di neve ai lati delle strade di giorno si sciolgono lentamente, mantenendo costantemente umida la strada che di notte rischia di gelare”, ha spiegato Bertolini.

E questa mattina, anche le scuole sono state riaperte regolarmente. Pure qui, è stato sollevato qualche dubbio sulla tempistica della chiusura: forse era meglio chiudere mercoledì, quando è venuto giù mezzo metro di neve, piuttosto che ieri quando, tutto sommato, l'emergenza stava rientrando. Fatto sta che il bilancio generale della gestione, è positivo. Piacenza, ha detto ieri sera Cacciatore, ha imparato molto dalla nevicata di tre anni fa.
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