Esperti dai 5 continenti per condividere le più avanzate conoscenze di genetica e biologia animale

Conoscere meglio la biologia animale per produrre meglio (+ qualità e – costi), con minor impatto ambientale, puntando al benessere animale e quindi al benessere dell’uomo

I massimi studiosi dei 5 continenti di genetica e biologia animale si incontreranno a Piacenza, da 27 al 29 luglio, per il sesto convegno internazionale ISAFG 2015 (International Symposium on Animal Functional Genomics). Dopo le edizioni di Michigan State University (2003 e 2006) Edinburgh (2008) e Dublin (2011), sarà l’Italia a ospitare il convegno, a Piacenza, presso la Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali della Cattolica, una delle più prestigiose e riconosciute sedi di ricerca europee su queste tematiche.

“Abbiamo invitato ricercatori che studiano diverse specie animali, sia di interesse zootecnico sia utilizzate come modello per l’uomo, e i microrganismi per conoscere meglio il funzionamento del genoma, e fare il punto su tutte le tecniche di analisi più avanzate dedicate alla comprensione della biologia dei mammiferi – sottolinea il prof. Paolo Ajmone Marsan, direttore dell’Istituto di Zootecnica e del Centro di Ricerca Nutrigenomica e Proteomica dell’Università Cattolica e organizzatore, insieme al suo team di ricercatori, di questa edizione del Simposio internazionale -. Conoscere meglio la biologia delle specie animali ci consentirà di produrre in modo sempre più efficiente, a costi inferiori, con un minor impatto ambientale, rispettando il benessere animale e con un incremento della qualità degli alimenti, sia in termini di resa che di impatto sulla salute umana. Maggiori conoscenze sui prodotti animali e su chi le produce, cioè gli animali, portano benefici anche al “made in Italy” in termini di garanzia di qualità e tracciabilità dei prodotti, temi particolarmente cari ad EXPO”.

Una sessione del Simposio affronterà l’interessantissimo e innovativo tema dell’epigenomica: “Il sequenziamento del genoma umano ha svelato solo in parte i segreti del DNA: la sequenza del nostro materiale genetico racconta solo un pezzo di chi siamo e delle malattie di cui possiamo soffrire – prosegue il prof. Ajmone – l’epigenomica studia come vengono espressi e regolati i geni, ovvero come reagiscono alle condizioni ambientali esterne, all’esposizione di patogeni, agli stili di vita che assumiamo.”

Le altre sessioni di lavoro si occuperanno di genomica e del rapporto tra genomica e allevamento (con un focus anche sulla situazione nei Paesi in via di Sviluppo).

Il simposio gode del supporto di uno sponsor internazionale come  l’OECD - The Organisation for Economic Co-operation and Development-, del sostegno della Fondazione Invernizzi e del contributo di numerose aziende.

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