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Da sinistra: il luogotenente Roberto Guasco, il sostituto procuratore Ornella Chicca e il capitano Antonino Barbera

Da sinistra: il luogotenente Roberto Guasco, il sostituto procuratore Ornella Chicca e il capitano Antonino Barbera

«Fermateli, vendono droga anche ai minorenni», tossicodipendente aiuta i carabinieri: 19 arresti

Ennesimo colpo allo spaccio da parte dei carabinieri di Rivergaro che con l'operazione Easy Cash hanno messo le manette a 19 spacciatori. Centinaia i clienti per un giro da migliaia di euro

«Io ho cinquant'anni e ormai la mia vita è questa ma loro vendono droga anche ai minorenni: non va bene», deve aver detto più o meno così l'uomo che ha fatto iniziare ai carabinieri di Rivergaro l'operazione Easy Cash che ha portato in cinque mesi a 9 arresti, 10 misure di custodia cautelare e a 7 denunce oltre al sequestro di un importante quantitativo di droga.  In manette sono finiti tunisini e marocchini, ma anche un italiano) che nel tempo avevano creato diverse piazze di spaccio molto fruttuose a Caorso, Piazzale Marconi, Montale, via Santo Stefano e Pubblico Passeggio: in solo cinque mesi sono state documentate 300 cessioni. Le ordinananze sono state eseguite nei giorni scorsi e portano la firma del gip Stefania Di Rienzo mentre gli arresti in flagranza (9) sono stati compiuti da gennaio a maggio 2018, in totale quindi l'ennesima operazione dei carabinieri di Rivergaro, guidati dal luogotenente Roberto Guasco, ha portato a 19 arresti.  I pusher (alcuni regolari altri no, ma tutti senza fissa dimora e nullafacenti) compravano la droga nel Milanese e a Bergamo per poi rivenderla nel nostro territorio dove avevano centinaia di clienti. Spacciavano principalmente cocaina e hascisc e proprio un cliente del sodalizio criminale non strutturato a piramide ma comunque organico e sinergico, ha assistito alla spaccio ad alcuni ragazzini (che poi si sono rivelati appena maggiorenni): colpito dalla giovane età si è sentito in dovere di contattare i carabinieri che ben presto hanno alzato il velo su un giro di spaccio da migliaia di euro che «aveva creato un notevole allarme sociale», ha spiegato il comandante della compagnia di Bobbio, il capitano Antonino Barbera. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Ornella Chicca. 



 

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