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Due uniformi risalenti alla prima guerra mondiale

Due uniformi risalenti alla prima guerra mondiale

Grande Guerra: una mostra di cimeli la racconta a Palazzo Farnese

Il visitatore potrà ammirare diari, testimonianze scritte, divise militari e tanto altro. Il percorso proposto è in ordine cronologico e ha lo scopo di sensibilizzare lo spettatore e di consegnare la storia alle generazioni future

È stata presentata la mostra di cimeli risalenti alla Prima Guerra Mondiale in occasione dei 100 anni dal suo inizio. L'esposizone si trova a palazzo Farnese ed è visitabile dal 10 ottobre al 22 novembre tutti i sabati e le domeniche dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Durante la settimana invece si potrà accedere il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17.30. 

Il visitatore potrà ammirare diari, testimonianze scritte, divise militari e tanto altro. Il percorso proposto è in ordine cronologico e ha lo scopo di sensibilizzare lo spettatore e di consegnare la storia alle generazioni future. 
«Il gruppo di collezionisti piacentini che ha messo a disposizione il materiale - spiega Alessandro Centenari, rappresentante di Metronotte Piacenza, appassionato di storia e collezionista - ha raccolto tutto quanto si trova esposto in decenni di mercatini locali, recuperando cose che sarebbero altrimenti andate perse o buttate. La collaborazione del liceo Gioia in questo progetto è molto importante: le nuove generazioni hanno un ruolo fondamentale».

«La prima guerra mondiale - afferma il sindaco Paolo Dosi - ha usato strumenti di morte nuovi: in questa mostra troverete dei pezzi di storia e dietro di loro storie di ragazzi giovani. L'osservare con attenzione queste cose sarà anche un modo per riflettere sulla nostra storia contemporanea». All'esposizione si possono vedere oltre 30 uniformi e più di 100 oggetti risalenti alla prima guerra mondiale. 

La prima stanza è dedicata al reggimento Pontieri che è stato protagonista della Grande Guerra. Per passare dalla seconda alle terza sala i visitatori devono passare attraverso una strettoia nella quale sono riprodotti i suoni dei bombardamenti della guerra. 

«Questa mostra permette di vedere tanti oggetti dell'epoca: uniformi - dice Alessandro Centenari - corazze per proteggersi, armi, cappelli, attrezzature telefoniche. Tuttavia l'oggetto di maggior valore storico è l'uniforme di un soldato di Vernasca, Lamberto Lamberti, caduto per la patria in seguito ad alcune ferite riportate in combattimento. In seguito al suo sacrificio fu decorato con la medaglia di bronzo al valore militare. La cosa impressionante è che la madre, una volta ricevuta l'uniforme del figlio, decise di non toccarla conservando, così, questo cimelio ancora con il fango del campo di battaglia e il sangue della vittima». 

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