I pendolari sul piede di guerra: no a rincari e viaggi interminabili

Pendolari piacentini in difficoltà. Non si arrendono e chiedono il rispetto del contratto di servizio e treni con carrozze efficienti. Previsto, dal 1 gennaio prossimo, un aumento delle tariffe di abbonamento


Ancora non trovano pace i pendolari piacentini che protestano contro l'entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia. Eliminati i treni più economici e quelli che ci sono sembrano non bastare. Così, ieri, si è svolto in Provincia un incontro fra le associazione dei pendolari, l'assessore regionale ai trasporti Peri, l'assessore comunale Carbone e i rappresentanti di Trenitalia.

La situazione dei pendolari, moltissimi che ogni giorno si spostano da Piacenza per Parma o Milano, resta drammatica. Dal primo gennaio prossimo è previsto anche un aumento delle tariffe in abbonamento e il contratto di servizio sembra proprio non essere rispettato alla lettera. L'abbonamento mensile, infatti, costerà di più. Via l'Intercity-Pass: l'abbonamento sarà la tariffa mensile Eurocity rincarata del 5% rispetto a quella regionale.

Quello che chiedono i rappresentanti delle due associazioni dei pendolari a nome dei propri iscritti, non è tanto l'aumento dei convogli, ma puntualità e carrozze sufficienti. Perchè spesso, a causa dei ritardi, si perdono le coincidenze e il viaggio può diventare un'avventura. Il protocollo di servizio, è stato siglato nel 1996, ma stenta ancora ad essere rispettato.

Carrozze insufficienti o chiuse o senza riscaldamento. L'odissea dei viaggiatori adesso è ampliata dall'inaugurazione della tratta ad alta velocità, il cui lancio è previsto per il prossimo 14 dicembre. “C’è la possibilità di inserire treni pendolari sulle tratte ad alta velocità e faremo valere le nostre richieste poiché ci sono delibere comunitarie che ci danno ragione”. Lo ha dichiarato ieri nella seduta alla Provincia Umberto Fantigrossi dell'Unione pendolari piacentini

Nulla di fatto, invece, è emerso dalla botta e risposta fra i giornalisti e i due rappresentanti di Trenitalia presenti all'incontro di ieri. Per Salvatore Di Ruzza e Fiorenzo Martini, rispettivamente direttore regionale Trenitalia per l'Emilia Romagna e per la Lombardia, il ritardo dei convogli è per un terzo causato dagli stessi viaggiatori.

Adesso si attende il lancio della Tav, prevista per domenica prossima. In segno di protesta, i pendolari piacentini, hanno proposto alle istituzioni locali, Riggi e Boiardi, di non prendere parte all'inaugurazione della tratta veloce. Allertata la prefettura per possibili disordini. 
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