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Il pronto intervento sanitario illustrato al Passo Penice

Pubblica assistenza Croce Bianca e professor Ruggero Renzo impegnati a far conoscere le norme di intervento

Ci sono situazioni di emergenze sanitarie in occasione delle quali sapere come muoversi può fare la differenza tra la vita e la morte. Una di queste circostanze è rappresentata dall’arresto cardiaco nel quale il pronto intervento di chi è testimone con una manovra semplice ed efficace come l’utilizzo del defibrillatore può mantenere in sopravvivenza la vittima e far guadagnare tempo per l’arrivo utile dei soccorsi, costituendo uno degli anelli della catena della sopravvivenza. Questa premessa unita alla disponibilità a Passo Penice di un apparecchio defibrillatore, donato nella primavera scorsa da Pier Luigi Troglio, ha suggerito di organizzare presso il Ristorante Lo Scarpone, dove l’apparecchio è posizionato, un incontro di informazione sanitaria mirato a far conoscere a residenti, villeggianti e turisti, l'importanza e la metodologia di un corretto approccio alle situazioni di emergenza sanitaria e l’uso del defibrillatore in caso di arresto cardiaco. Il Prof. Renzo Ruggerini e il dottor Tino Testa, già primari degli ospedali a Piacenza e Fiorenzuola (il dottor Testa da cinque lustri Direttore Sanitario della P.A. Croce Bianca di Piacenza), coadiuvati da due operatori diplomati, hanno presentato e commentato un filmato con le regole da seguire per attuare un corretto intervento in caso di incidente, infortunio, infarto del miocardio, ictus, avvelenamento, annegamento e quant'altro.

Regola base: non muovere la vittima, se non in caso di estrema necessità, al fine di evitare manovre dannose, chiamare il 118 e fornire indicazioni corrette su: tipo di infortunio, numero delle persone compromesse, sede, via, precisa ubicazione, al fine di garantire un rapido e corretto intervento.  Si è poi passati al trattamento dell'arresto cardiaco che prevede di valutare se la vittima respira, se il cuore batte ed è percepibile il polso periferico, valutare se è presente o meno lo stato di coscienza. Quando questi test sono negativi, si devono attuare le manovre di rianimazione cardio-polmonare che prevede:

 - massaggio cardiaco con la compressione sull'apofisi dello sterno, 100 volte al minuto,

-  insufflazione di aria nei polmoni con la respirazione bocca a bocca, alternando 30 massaggi cardiaci a 2 insufflazioni,

-  applicazione del defibrillatore necessario per far riprendere al cuore il ritmo suo.

Si è quindi passati a una dimostrazione pratica su un manichino della P.A. Croce Bianca per far capire ai presenti come ogni persona, dotata di buona volontà, possa essere addestrata a eseguire correttamente le norme operative. In proposito ogni anno presso la Pubblica Assistenza Croce Bianca si tiene un corso gratuito, da gennaio a marzo; la partecipazione è consigliata ancor più ai giovani e si rende sempre più necessaria nell'edilizia, in fabbrica, sulla strada e, purtroppo, anche in casa.     

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