«Il sacrificio di Luca rimarrà nella storia», un'area verde dedicata all'appuntato scelto Di Pietra

All'appuntato scelto Luca di Pietra, morto tragicamente in servizio mentre inseguiva un'auto sospetta nella mattinata del 29 settembre 2014 a Castelsangiovanni, è stata dedicata un'area verde a Vigolzone: «Si è immolato perché credeva in quello che faceva»

Un momento della cerimonia, la targa dedicata a Di Pietra (Foto Gatti)

Aveva 39 anni e il 29 settembre 2014 ha perso la vita in un gravissimo incidente stradale che non gli ha lasciato scampo. A Luca di Pietra, appuntato scelto dei carabinieri, nella mattinata di oggi è stata dedicata un'area verde in via Montanelli a Vigolzone, paese in cui abitava con la sua famiglia. In quel parco giochi Luca portava i suoi due bambini a giocare e ora la targa con il suo nome sarà un esempio di quell'altissimo senso del dovere che lo ha contraddistinto. 

Di Pietra nella tarda mattinata di quel 29 settembre era in servizio, da 10 giorni aveva coronato il sogno di indossare gli stivali del Radiomobile di Piacenza. Insieme al collega appuntato scelto Massimo Banci, aveva intimato l'alt a un'auto sospetta nella zona industriale di Castelsangiovanni, poi l'inseguimento con la gazzella e lo schianto contro un tir parcheggiato sulla strada davanti al magazzino di Amazon. Massimo Banci è rimasto gravemente ferito e dopo mesi di ospedale oggi era a rendere omaggio al collega che invece è morto sul colpo. 

«Il suo ricordo rimarrà per sempre scolpito nel cuore dei cittadini di Vigolzone e il suo esempio di coraggio e dedizione è entrato a far parte della storia di questo paese» ha dichiarato il primo cittadino del paese della Valnure, Francesco Rolleri. «Si è immolato perché credeva in quello che faceva», gli fa eco il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Corrado Scattaretico. Al fratello di Luca, Emanuele il compito di svelare la targa che lo ricoderà per sempre. Presenti tanti, tantissimi colleghi, amici, i genitori, i fratelli, la moglie e i figli. 

«Oggi è il mio compleanno - afferma Massimo Banci, con la madre a la fidanzata -. E' il mio secondo compleanno perché un anno fa stavo morendo  e poi sono rinato. Il pensiero va sempre a Luca, un uomo prezioso e raro che tutti vorrebbero come collega». E poi, oltre ai vertici della Compagni di Piacenza, il prefetto, il comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna, il generale Antonio Paparella il questore, la polizia municipale con il gonfalone di Vigolzone e le associazioni di reduci e combattenti. Tutti a rendere omaggio a Luca. Dopo la toccante cerimonia, vivo è nella mente di tutti, il ricordo di quella mattinata e della gazzella distrutta e incastrata sotto il tir, il cappellano militare, don Giuseppe Grigolon ha celebrato la messa nella chiesa del paese. E' stata infine deposta una corona di alloro sul luogo dello schianto a Castelsangiovanni. "Nei secoli fedele" è il motto dei carabinieri: Luca Di Pietra lo è stato fino in fondo. 

 

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