Inchiesta sugli appalti dell'Asm Pavia, arrestato un imprenditore piacentino

In carcere Gabriele Felappi della Antas di Gragnano insieme all'ex direttore generale della municipalizzata, un avvocato e un altro imprenditore

I carabinieri di Piacenza hanno arrestato l’imprenditore Gabriele Felappi della Antas Srl di Gragnano, società specializzata nell’installazione di impianti idraulici e di riscaldamento. Il suo arresto, eseguito proprio a Gragnano nelle prime ore di venerdì 29 settembre 2017, è stato eseguito su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Pavia nell’ambito della maxi inchiesta che coinvolge l’Asm del capoluogo lombardo sull’appalto della gestione calore nelle scuole.

Inchiesta che riguarda fatti avvenuti tra il 2014 e il 2015 (tra i quali risulta un affidamento per la revisione delle caldaie e l’appalto da 18 milioni di euro per la cosiddetta “gestione calore”) e che aveva portato due anni alla scoperta di un buco da un milione e 800mila euro nel bilancio della municipalizzata pavese. Buco per il quale erano finiti in carcere quattro ex dirigenti della stessa municipalizzata, l’Asm, che si occupa di igiene, gestione rifiuti e altri servizi per conto del Comune di Pavia e di altri paesi del territorio. In questo nuovo filone investigativo, i carabinieri delegati dalla Procura, che ha chiesto e ottenuto quattro misure cautelari, hanno portato in carcere l’imprenditore piacentino (residente del Bresciano) Gabriele Felappi, Claudio Tedesi, ex direttore generale di Asm Pavia, l’avvocato Marcello Rainò, che per la stessa azienda era responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione, e infine un altro imprenditore, Bruno Silvestrini della Eti che deteneva il 30% delle quote di A2e ovvero la società che si è occupata per un certo periodo della gestione del riscaldamento in vari edifici comunali di Pavia tra i quali gli edifici scolastici. Le quattro persone finite in manette devono rispondere a vario titolo di peculato, truffa aggravata e turbata libertà degli incanti. 

Una vicenda, questa legata all’Asm di Pavia, che già in passato, nel primo filone d’indagine, aveva coinvolto un piacentino all’epoca coordinatore amministrativo e contabile della municipalizzata: Pietro Antoniazzi, condannato nel novembre dello scorso anno a 8 anni e 8 mesi per l’ammanco nel bilancio della Asm di Pavia. Antoniazzi aveva fatto parlare di sé anche a Piacenza per il fallimento (bancarotta fraudolenta) della Gragnanese, nota società nel settore alimentare da lui amministrata. Dopo una prima condanna sei anni e sei mesi di reclusione, Antoniazzi aveva patteggiato in appello due anni e 11 mesi. 

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