«L’Ausl strumentalizza i suoi professionisti per convincere la massa»

Bruno Galvani, portavoce del coordinamento dei comitati, attacca ancora l'azienda sanitaria locale sul piano di riordino

«Ma neppure nella Turchia di Erdogan si assisterebbe ad un tale consenso ad uso strumentale. Ma vi sembra possibile che tutti, ma proprio tutti, i dipendenti dell'Ausl siano cosi esaltati dal piano di riordino? Stanno proprio sparando tutte le cartucce, anche quelle che fanno riferimento a democrazie un pò meno mature delle nostre! Ora però mi aspetterei anche una cinquantina di ricoverati, che si presentano a fare unabella foto di gruppo ed esaltare la nostra sanità». Così interviene Bruno Galvani presidente Fondazione Anmil e portavoce del coordinamento dei comitati che ormai da diverso tempo stanno lottando per impedire quello che per loro, è un vero e proprio taglio della sanità piacentina. 

«Gli interessa solo approvare questo scellerato piano - continua Galvani - che chiude l'ospedale di Villanova, taglia decine di posti letto in Val d'Arda, ridimensiona sia l'ospedale di Fiorenzuola che quello di Castel san Giovanni e che dopo oltre 10 anni da quanto previsto dal ministro Turco, esalta le Case della salute come fossero la panacea di tutti i mali.  E per farlo sono pronti a travolgere qualsiasi cosa ed a usare questi sistemi di convincimento di massa, che vedono la strumentazione dei profili sanitari che sono un riferimenti per chi ha problemi di salute. Ma la fretta che stanno dimostrando probabilmente, nasconde le loro paure. Ma a qualcuno di questi signori non verrà in mente cosa dicevano i nostri vecchi sulla fretta? Ma non si rendono conto che tutta questa corsa per approvare il piano di riordino della rete ospedaliera piacentina stanno facendo dei danni,  proprio dettati dalla volontà di impedire che i cittadini (e magari anche qualche sindaco) comincino a riflettere un pò sul futuro della nostra sanità?".Un esempio è il fatto che nella penultima riunione di Conferenza socio sanitaria, avendo attorno una confusione esagerata (la sala era stipata soprattutto per la presenza di personale sanitario portato ad hoc dalla direzione dell'azienda) hanno fatto un casino infernale sul conteggio dei voti dei sindaci presenti, inerenti la proposta di approfondire o meno le modifiche al regolamento del funzionamento della conferenza stampa. Poi, avendo sbagliato a contare i voti degli aventi diritto, si procede con la votazione di tutto il regolamento emendato, e, anche qui, altro errore clamoroso: si da per valida una votazione che non doveva essere effettuata e che comunque necessitava di una maggioranza qualificata! Che dire di due errori cosi marchiani, in una unica votazione? Certamente una figuraccia o anche peggio, ma ovviamente loro ancoraavanti, senza una parola di spiegazione pubblica sull'avvenuto, alla faccia della trasparenza pubblica.  Certo l'hanno scritto nel verbale (visto che alcuni dei presenti in sala aveva tenuto il conto) pubblicato sul sito, ma pubblicamente nulla. Contenti loro. Altro esempio, e questo mi spiace veramente tanto anche a livello personale perchè sono coinvolti amici di una vita che, legittimamente la pensano in modo diverso da noi, è che avendo messo i vertici locali dell'Associazione Para-tetraplegici sede di Piacenza cosi tanto sotto pressione per  strappargli il loro sostegno alla chiusura dell'Unità spinale di Villanova con relativo trasferimento della riabilitazione all'opedale di Fiorenzuola, ora avranno si ottenuto la loro approvazione ma con il reale rischio di frantumare la loro unità interna. E anche questa cosa, che sembra una banalità, invece lascerà trascichi significativi. Sulla posizione dei sindacati (che avrebbero cosi tanto da fare anche sulla povertà crescente dei cittadini piacentini) e che vedo, stranamente e inspiegabilmente cosi poco critici sulle scelte, che dire? Mi limito ancora una volta a riportare un passaggio di una intervista del segretario regionale della Cgil Vincenzo Colla, nella quale polemizzava non poco con l'assessore regionale alla sanità Venturi, che in qualche modo aveva aperto al privato nella sanità pubblica  "Che ruolo vogliamo dare al pubblico rispetto al modello di sviluppo che abbiamo visto fino ad oggi? - si chiede Colla - Se il nuovo e l'innovativo di questa giunta è privatizzare una sanità che funziona, noi siamo molto ideologici e siamo contro a quell'impostazione, che è la stessa che distribuisce soldi a pioggia al privato, non importa se evade o è colluso con la criminalità organizzata".

 Noi comunque confidiamo ancora nei sindaci piacentini. Siamo sicuri che ci sorprenderanno, perchè ora staranno riflettendo su tante cose e siamo sicuri che non deluderanno tanti loro elettori che temono per il futuro della sanità pubblica, come e più di noi, che guardiamo il Colosseo e vediamo il Partenone.Domattina comunque saremo con una piccola delegazione in piazza Cavalli a Piacenza dalle 10,30 alle 11,30, perchè  il nostro impegno non si ferma e per ricordare agli amministratori del Comune di Piacenza che qui tra un paio di mesi si vota".

Concludo con le solite, snobbatissime,  8 domande ai vertici Ausl: 1) ad oggi vi è qualcosa di scritto tra Regione/Ausl Piacenza/CIP sul futuro di Villanova?  2) come giudicate queste parole del prof. Andreoli sul possibile spostamento dell'Unità spinale: “Ne deriva che lo stato d'animo, l'umore è un "mezzo terapeutico". Se dunque l'ambiente fisico agisce sulle emozione e i sentimenti in senso positivo , esso ha il significato di terapia e di danno nel caso di un ambiente che manchi di questo potere. Lei sa che in una persona depressa l'indice di guarigione da un disturbo è significativamente più basso rispetto a chi mostri speranza è umore positivo. Se dunque quel parco incide sull'affettività è una realtà terapeutica e eliminarlo significa fare un'azione contraria allo scopo di un luogo di cura. E diventa paradossale che venga tolto da chi si occupa di organizzazione ospedaliera”.  3) se l'Unità Spinale di Villanova, appena usciranno le nuove linee guida di accreditamento, dovrà essere dichiarata inadeguata e chiudere, possiamo sospettare che già oggi non dia le migliori garanzie ai ricoverati? O sarà l'approvazione di un "pezzo di carta" per quanto importate a definirne l'immediato reale profilo sanitario? 4) E' vero o no che si perdono decine di posti letto nel Distretto Levante? 5) Se si, a quanto ammonta il taglio finanziario con una operazione di questo tipo? 6) Se si, la sanità della Val d'Arda (nel suo insieme) viene ridimensionata o no? 7) per l'ospedale di Castel San Giovanni, il prevedere un pronto soccorso frequentato dai casi meno gravi, togliendo le acuzie chirurgiche e portando la chirurgia programmata a 7/5 gg, il temere che in pochi anni si ridimensionerà automaticamente, è una paura reale o inesistente? 8) Il futuro della sanità pubblica italiana e soprattutto la salute degli italiani (nessuno escluso), secondo voi che non legiferate ma ne avete la gestione ed anche la visione, potrebbe essere a rischio nel giro di qualche anno, oppure i cittadini possono stare tranquilli?».

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