«Tutta la nostra solidarietà a suor Silvana e alle maestre di San Polo»

Abbiamo ricevuto in redazione, e pubblichiamo, le testimonianze di alcune famiglie che esprimono la propria solidarietà alle tre maestre della scuola materna San Giovanni Bosco di San Polo.

La scuola materna di San Polo

Abbiamo ricevuto in redazione, e pubblichiamo, le testimonianze di alcune famiglie che esprimono la propria solidarietà alle tre maestre della scuola materna San Giovanni Bosco di San Polo.

Sono una mamma di San Polo, di due ragazzi ormai grandini, ma che sono cresciuti fra asilo e parrocchia. Quello che abbiamo letto in questi giorni ci ha lasciati di stucco e colpito a tradimento al cuore. 
Noi tutti abbiamo sempre amato quell'asilo, nelle cui aule si tiene anche la dottrina tutti i sabati. La nostra Suor Silvana è sempre stata un perno importantissimo per l'asilo, il grest e anche le uscite estive in montagna. 
Lei è stata la scintilla che riusciva, e riesce, a mobilitare mezzo paese a partire dai piccoli, ai più grandini ed infine i genitori, per le rappresentazioni natalizie e pasquali. Tutti si sentono coinvolti senza che lei debba chiedere più di tanto. 
Come può una persona che sa attirare attorno a sé tanto movimento non essere considerata bene?
Facendo anche parte del consiglio pastorale da qualche anno, so anche l’impegno e la dedizione con cui il Don e la suora si occupano della scuola materna. La cura con cui scelgono le insegnanti, che io non conosco personalmente, ma che le amiche con bimbi che frequentano, mi confermano essere bravissime persone e maestre: come sono contenti di tenere sempre i bimbi al caldo e ben curati con un'ottima cucina (ai tempi in cui mia figlia frequentava, sembrava che la cucina dell'asilo fosse la migliore al mondo per lei!) 
Possono persone così accorte e premurose ricevere tutto questo clamore in negativo?Tutto questo odio? La nostra scuola materna è sempre stata un gran vanto. Perché tutta questa cattiveria gratuita?
Sinceramente non comprendo e confrontandomi con tante mamme, nessuna di noi ha nulla da rimproverare a nessuna delle persone coinvolte. Vorremmo solo che al momento calasse un po’ di silenzio per lasciare a chi di dovere il compito di chiarire la cosa. Nel frattempo dare tanta solidarietà a chi è stato ingiustamente accusato. 
Stefania Bongiorni

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Il recente fatto di presunti maltrattamenti nell'asilo di San Polo, oltre che gettare macchia su un servizio "pubblico", fa male a tutta una comunità che da quando sono nato non mi ha mai fatto mancare niente. Giusto è che chi ha sbagliato paghi, per il bene dei bambini e dei genitori: però dico anche che ho vissuto anche io in quell'asilo come bambino e giuro che ne ho "prese" un po' da quelle che 30 anni e più fa erano le mie maestre, ma non ricordo di indagini di polizia, forse che la società sia cambiata?
Sì, perché oggi se far nascere dei bambini è bello e dà speranza a questo nostro mondo, crescerli é diventato più difficile. Colpa di una società che ti "insegna" a regalare il telefonino al tuo bambino a 6/7 anni quando ancora non è capace di scrivere a penna, e solo perché ce l'hanno gli altri: ma gli altri chi? Gli altri sono i bambini degli altri genitori, ma perché lo fanno? Dove l'hanno visto o sentito fare?
La colpa è anche di certi genitori che difendono a "spada tratta" i figli per proteggerli, pur essendo consapevoli che sono nel torto, questo però fa il loro male e non il loro bene. 
Sempre la  società che ti "insegna" a passare la domenica nei grandi centri commerciali dimenticandosi l'utilità di questo giorno, che sarebbe quella di stare in famiglia per dialogare, condividere gioie e dolori: parlo arabo? E perché no anche andare alla Santa Messa per ringraziare chi ci ha permesso di essere qui in questo mondo.
Un mondo malato che ha bisogno di persone con la testa sulle spalle che prima di parlare ragionano, con la testa e con il cuore, consapevoli che le parole possono fare bene ma anche male ancor di più a chi per anni fa il proprio dovere con tanta buona volontà e amore.
E non aspettiamo che siano gli altri a fare il primo passo, facciamolo noi. Forza!
Lorenzo Caprioli

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Sono mamma di tre figlie che hanno frequentato quell'asilo. Oggi hanno rispettivamente 11, 13 e 16 anni. Per la mia famiglia è stato un luogo sicuro dove lasciare in custodia le mie bambine. Lì hanno trovato una seconda casa, circondate da affetto e serenità. Suor Silvana è stata come una mamma per loro; ancora oggi, quando la vedono, la salutano calorosamente e spesso con un abbraccio. Personalmente ho solo ricordi belli. Sono rimasta scossa, profondamente scossa da quanto successo in questi giorni. Vorrei, nel mio piccolo, essere una testimone per le esperienze positive, costruttive ed educative ricevute all'asilo
Elena Provasi

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Sono una mamma di due bimbi che hanno frequentato la scuola materna di San polo.
Posso solo dirle che sono sconcertata da quello che ho appreso in questi giorni, i miei figli adorano suor Silvana e noi come famiglia abbiamo un ricordo bellissimo dei 6 anni condivisi con la scuola materna, abbiamo sempre trovato affetto, disponibilità e collaborazione.
Trovo ingiusto quello che è stato scritto e detto in questi giorni, e credo debba essere dato molto più spazio ai genitori coinvolti che una volta visionati i video hanno deciso di non sporgere denuncia.

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Sono la mamma di quattro bambini che hanno frequentato in anni diversi la scuola materna di San Polo. Non ho mai avuto il sentore che regnasse in clima di terrore com’è stato descritto dai quotidiani, altrimenti avrei mandato i miei figli in altre strutture.
Voglio però parlare in particolare dei miei due gemelli di 6 anni che hanno frequentato la materna di San Polo fino all’anno scolastico passato ed avevano proprio tutte e tre le maestre oggi sotto accusa.
Andrea è sempre andato di corsa all’asilo tutte le mattine, entusiasta dei bellissimi progetti educativi, scelti con cura ed attenzione da parte delle maestre. Non solo, mio figlio addirittura riproduceva anche a casa i disegni che le insegnanti facevano fare loro a scuola. La mattina arrivava ed abbracciava la maestra Tina (Ernestina) come se fosse una mamma e la maestra ricambiava con lo stesso affetto.
Mio figlio Lorenzo, da sempre, ancora adesso che va a scuola, con una grande difficoltà a staccarsi dalla mamma (lui ha un carattere così...), per lui il momento del distacco da me erano pianti perché non voleva lasciarmi... La maestra Annalisa gli ha sempre, sempre dedicato un’accoglienza super, lo prendeva in braccio (fino all’ultimo anno, cosa che, vi assicuro, non succede in tutte le materne) e con fare scherzoso e giocoso riusciva a calmarlo e distrarlo. Per me è stato veramente un grande aiuto sia per andare via più serena la mattina e sia per mio figlio, per vivere meglio il momento del distacco dalla mamma.
I primi giorni delle vacanze estive passate, Lorenzo mi guarda e piangendo mi dice: mamma, mi mancano le mie maestre.
Che dire di suor Silvana... Suor Silvana E’ San Polo.
Anni e anni vissuti con i nostri bambini, una figura certo più severa rispetto alle maestre più materne - a mio parere - il mix ideale per il buon funzionamento di una scuola materna. Nei vari anni di frequenza all’asilo ho dato la massima fiducia alla gestione dell’asilo da parte di suor Silvana perché sapevo di potermi fidare, i miei figli erano in buone mani.
Questo è quello che posso dire sulla base dell’esperienza vissuta in prima persona con i miei quattro figli.
Marida Bassi

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