Manutenzione delle aree e apertura di un chiosco: l'impegno per rivitalizzare il lungo Po

Associazioni ed enti pubblici impegnati a rilanciare l’interesse per il grande fiume di Piacenza

Far tornare il Po tra gli interessi dei Piacentini con la capacità di attrarre anche il turismo. Questo l’obiettivo di un programma di riqualificazione presentato alla Società Canottieri  Vittorino da Feltre che interessa il tratto di sponda che dal Genio Pontieri arriva alla “Nino”.  I programmi sono in via di definizione ma a grandi linee nei fine settimana, sarà in funzione un chiosco-bar con momenti musicali; a cura del Caffè letterario Baciccia dall’11 al 13 settembre ci sarà una manifestazione di più ampio respiro.

Tra gli intervenuti al convegno presieduto da Federico Scarpa, il presidente della "Vittorino" Sandro Fabbri che ha evidenziato come il Po richiede interventi non sporadici; la sua Società assicura piena e generalizzata attenzione e collaborazione, ma occorre aver presente che il fiume è un bene di tutti e ha bisogno di manutenzioni e interventi tra i quali una diversa viabilità di accesso all’argine. Tullio Bionda, presidente della Map, l’Associazione Motonautica che ha in concessione il tratto di area tra il parcheggio sotto il ponte stradale e il pontile assicurandone la manutenzione, ha evidenziato la necessità di manifestazioni; senza una presenza continua di persone l’area ritorna presto a degradarsi.  Le prossime settimane saranno comunque utili a calibrare progetti di maggior impegno da realizzare nel 2016 sulle linee di un progetto di valorizzazione. Al proposito Scarpa ha sollecitato l’assessore comunale Silvio Bisotti ad investire risorse anche limitate in questa attività dirottandole dal sostanzioso contributo ai Venerdì Piacentini.

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“Amo il Po da quando ero in prima elementare e il maestro accompagnava la scolaresca a vedere il grande fiume, ha detto Gian Piero Comolli, il mio progetto turistico "un Po per Expo" è dedicato al fiume Po, da Torino a Venezia. Cultura, arte, ambiente e buon cibo sono gli elementi principali di un’offerta che rende altamente appetibile i territori interessati e che sta avendo buoni ritorni. Occorre però investire, ma anche fare piccole cose come ad esempio rendere visibile un percorso attrattivo che unisca il Gotico al Po e riabituare le persone a percepire gli argini del fiume come luogo di passeggio. "Intorno al Po ci sono stati investimenti e una grande attenzione e ora il fiume può diventare un’opportunità e una risorsa. Mi sento testimone della vostra iniziativa, io però vorrei stringere. Quello delle prossime settimane è un progetto minimale ma concreto. Occorre però riqualificare la riva fluviale, rendendola innanzitutto più accessibile e pulita, ma anche lavorando sulla comunicazione tradizionale e multimediale”.
 

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