menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

«Matrimoni gay, una legge può restituire gioia e dignità alle persone omosessuali?»

Intervento di Carlo Dionedi, vicepresidente Forum associazioni familiari: «Nessuna legge è in grado di riempire di senso una vita. Forse ci possiamo illudere, ma la realtà è spesso crudelmente diversa da ciò che noi sogniamo. E svegliarsi talvolta può far molto male al cuore»

In questo momento, non sappiamo ancora come andrà a finire. Ma, visto l'impressionante spiegamento di forze mediatiche messo in campo, col Festival di Sanremo a tirare la volata alla faccia del servizio pubblico Rai, è assai probabile che fra pochi giorni il matrimonio tra persone dello stesso sesso sarà reso possibile dalla legge. Anche in barba alla Costituzione, ma si sa che oggi la democrazia in Italia non gode di buona salute. Ma lasciamo da parte la politica per un momento, lasciamo perdere polemiche, invettive, tifoserie, servono solo a dividere. Proviamo a scendere sul piano squisitamente umano, quello che alla fine interessa di più. Sì perché dietro questa legge ci sono persone in carne ed ossa, vite più o meno ferite, famiglie fragili e sofferenti, storie di angosce e di paure, storie di vergogne e di finti orgogli, speranze e desideri frustrati. Si può dibattere finché si vuole su un progetto di legge, ma senza mai dimenticare l'aspetto profondamente e vitalmente umano.

E allora chiediamoci, con onestà e purezza di cuore: siamo sicuri che l'approvazione di una legge può restituire gioia e dignità alle persone omosessuali? Siamo così certi che d'incanto tutti i loro problemi saranno definitivamente risolti? Può davvero una legge dare senso pieno ad un'esistenza? Può aiutare le persone a riconciliarsi con la propria storia? No, lo sappiamo tutti che nessuna legge è in grado di riempire di senso una vita. Forse ci possiamo illudere, ma la realtà è spesso crudelmente diversa da ciò che noi sogniamo. E svegliarsi talvolta può far molto male al cuore. Ci sarà pure una ragione se nei Paesi che hanno già approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo un primo inizio le unioni sono inesorabilmente scese di numero, per non dire che i "divorzi" sono molto più rapidi e numerosi rispetto alle unioni tra uomo e donna. 

Cosa possono dirci questi dati nudi se non raccontarci tutta la disillusione di persone che sono state colte da un miraggio che qualcuno, crudelmente, ha posto loro all'orizzonte? Come in pieno deserto, hanno creduto di giungere finalmente all'oasi della pace del cuore e invece no, la sofferenza è ancora lì intatta e anche più lancinante, altre ferite alle spalle si sono aggiunte a quelle di sempre. Testimoniano i genitori di omosessuali dell'associazione Agapo: “La legge proposta rischia di aggravare la confusione nelle persone con tendenza omosessuale e di spingere molti dei nostri figli verso grandi illusioni-delusioni e – di conseguenza – verso comportamenti spesso autolesionisti, come dimostrano i dati socio-sanitari dei paesi che già hanno introdotto il matrimonio gay".

Allora forse non aveva tutti i torti quel grande uomo che era S. Agostino quando, rivolto a Dio scriveva: “Ci hai creati per te e il nostro cuore è senza pace finché non riposa in te". Ecco perché S. Paolo diceva che "la legge uccide, è lo Spirito che dà vita". L'esperienza stessa del vivere ci conferma che nessuna legge può lenire sofferenze profonde, dare un senso pieno alla vita, farci sentire amati come siamo. Abbiamo tutti bisogno di sperimentare in modo esistenziale e profondo un Amore sconfinato, quello stesso Amore che ci ha pensati "fin dalla fondazione del mondo" e ci ama e perdona sempre, anche quando noi non perdoniamo noi stessi. Gesù non l'ha solo insegnato, l'ha realizzato pienamente lasciandosi uccidere come il peggiore dei delinquenti: sulla croce ha inchiodato per sempre tutto quanto ci fa soffrire, tutto ciò che schiaccia le nostre esistenze ferite e nel suo risorgere ci porta la liberazione definitiva, perché anche noi possiamo rialzarci una volta per tutte e vivere da risorti, sapendo che Lui è con noi ogni giorno. Nessuna legge al mondo ha questo potere, ma su di Lui possiamo contare sempre, ricordando che "nulla è impossibile a Dio".
Carlo Dionedi
Vicepresidente Forum associazioni familiari

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cronaca

    Case di riposo, quaranta ospiti in tutto il Piacentino rifiutano il vaccino

  • Cronaca

    In futuro vaccinazioni anche a Bobbio e a Bettola

Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento