menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
In basso, il giudice Giuseppe Bersani

In basso, il giudice Giuseppe Bersani

Nomina del presidente del Tribunale di Cremona, indagati due giudici

Corruzione in atti giudiziari, uno di loro è piacentino. Un avvocato piacentino avrebbe messo in contatto i due giudici con un avvocato romano per arrivare a un membro laico del Csm che si sarebbe dovuto spendere per la toga cremonese

Una bufera giudiziaria corre lungo il Po e arriva a lambire il Consiglio superiore della magistratura (organo di autogoverno dei giudici) e svela l’indagine della procura di Venezia che ha indagato due magistrati, tra cui uno piacentino, con l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari. A rendere nota l’esistenza di questa indagine è stato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, dopo aver ricevuto la comunicazione dalla procura lagunare che ha informato anche il Procuratore generale della Cassazione e lo stesso Csm. Il quadro in cui si gioca la partita è la nomina del presidente del Tribunale di Cremona. bersani giuseppe-2A essere indagati sono i giudici Tito Preioni (attuale presidente della sezione Civile a Lodi) e Giuseppe Bersani (presidente di sezione penale e facente funzioni di presidente, a Cremona, per anni giudice per le indagini preliminari a Piacenza). L’avvocato piacentino Virgilio Sallorenzo, secondo l’indagine di Venezia, sarebbe stato l’ufficiale di collegamento che avrebbe messo in contatto, a Roma, i due giudici con un avvocato romano che avrebbe dovuto contattare un componente laico del Csm (Paola Balducci, ex parlamentare dei Verdi) per cercare voti che avrebbero garantito a Preioni l’incarico di presidente del Tribunale di Cremona. Un appoggio che poi non è stato trovato. «Non ritengo rilasciare dichiarazioni in merito (all’inchiesta, ndr) confidando di chiarire la vicenda nel più breve tempo possibile» ha risposto Bersani alla stampa.

Il vorticoso giro di contatti e incontri trova la figura del mediatore proprio a Piacenza. Sallorenzo - scrive il Corriere della sera - avrebbe pagato una trasferta (con treno, pranzo e albergo) a Roma di due giudici per incontrare un avvocato e arrivare a un membro laico del Csm.

Alla trasferta, evidenzia il Corriere, avrebbero partecipato i giudici Preioni e Bersani. L’avvocato piacentino, tra l’altro, ricorda il quotidiano milanese, avrebbe ricevuto un incarico professionale relativo a curatele e fallimenti proprio dalla toga che sarebbe dovuta essere nominata.

E il nome di Sallorenzo compare anche nell’inchiesta piacentina - non collegata a quella romana - condotta dai sostituti Matteo Centini ed Emilio Pisante, in corso da alcuni di mesi, che ha visto come indagati lo stesso avvocato, e curatore fallimentare, e la moglie, la commercialista Marina Bottazzi (che il 10 giugno si è dimessa da amministratore unico di Tempi Agenzia). Sallorenzo, secondo le ipotesi della procura piacentina, è indagato per bancarotta, falso e abuso di ufficio, la moglie solo per abuso di ufficio. L’avvocato sarebbe stato denunciato, nel 2017, da alcune persone coinvolte in alcuni fallimenti. Alcuni professionisti che avevano un ruolo nelle procedure fallimentari sarebbero stati sostituiti su richiesta dello stesso Sallorenzo. Alcune settimane fa, a Sallorenzo e Bottazzi - che sono difesi dall’avvocato Paolo Fiori - il tribunale del riesame di Piacenza aveva restituito gran parte delle decine di fascicoli che erano stati sequestrati nel suo ufficio. Una settimana dopo, però, i carabinieri del Nucleo investigativo, a cui i due pm piacentini hanno delegato le indagini, sono tornati di nuovo nello studio del legale acquisendo altra documentazione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

«Allargare la cava significa più inquinamento per la zona»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento